#MyTurinWedding l’ epilogo: semplicemente, My Turin Wedding

Descrivere il caleidoscopio di emozioni che ho provato il giorno del mio matrimonio, o meglio del #myturinwedding, è davvero difficile, anche per una persona come me che vive e lavora con le parole. Difficile mettere nero su bianco il mio sorriso quando sono entrata in Comune e ho visto quello che dopo pochi minuti sarebbe diventato mio marito, difficile esprimere la commozione e la gioia dei nostri genitori, dei nostri amici, la bellezza di Torino illuminata da un morbido sole autunnale e circondata da un calore quasi da fine estate.

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Questo 14 ottobre 2017 è stato un incanto, è stato come lo avevamo sempre sognato, anzi, ancora di più. Soprattutto, è stato davvero all’ insegna della torinesità e non possiamo che ringraziare ancora una volta gli ottimi professionisti a cui ci siamo affidati, la wedding planner Irene Racca di Isi Eventi in testa, per aver plasmato i nostri desideri in una splendida realtà, un ricordo da sfogliare nelle nostre menti per sempre.

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Ma adesso divertiamoci un po’ e scopriamo insieme, giocando con il titolo di una nota sit-com americana, le 8 semplici regole da seguire per un vero #myturinwedding!

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1. Una partecipazione verso Torino e oltre

“Verso Torino e oltre” è la frase che abbiamo deciso di scrivere sulla partecipazione, con relativa lista viaggio. La partecipazione, composta da tre cartoncini con busta quadrata sigillata da ceralacca rossa, è stata progettata a livello grafico da Francesca Pellicanò, la mia grafica e web designer di fiducia. Il tema portante era ovviamente Torino, con le sagome di Mole e Superga sfumate sui toni del rosso e del rosa. Originale, elegante ed apprezzatissima!

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2. Una location piena di sabaudità (anzi, due)

Superga non poteva mancare sulla nostra partecipazione, perché Superga è stata la location del nostro pranzo di nozze! E qui finalmente posso svelare la sorpresa che vi ho tenuto in serbo durante i lunghi mesi di preparativi: il simbolo di Torino legato al nostro matrimonio era proprio lei, la maestosa Basilica, intrisa della più autentica sabaudità, perfetta per il #myturinwedding. La domanda che mi è stata rivolta numerose volte dai miei invitati, una volta ricevuto l’ invito, è stata: “Ma si mangia a Superga?! E dove?” credendo si trattasse di uno dei ristoranti situati all’inizio del paese. Ora posso spiegare tutto anche a voi.

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Dentro il complesso museale, sopra la caffetteria prossima all’ ingresso del percorso di visita per le Tombe Reali, c’è un piccolo ristorante, Il Ristoro del Priore. Pochi tavoli, intimo ed accogliente, Il Ristoro del Priore dà la possibilità a chi lo desidera di ambientare il proprio giorno speciale nei saloni settecenteschi affacciati sul chiostro della Basilica, fornendo il loro catering interno. Se volete approfondire, trovate le informazioni sul sito ufficiale. L’ effetto? Non ve lo posso spiegare a parole, lascio parlare le immagini degli allestimenti autunnali del nostro tavolo imperiale, uno dei capolavori firmati Isi Eventi con la collaborazione dei suoi super fornitori (a proposito, quanto era bello il mio bouquet?). Rose rosse e rosa, foglie, castagne, zucche, nocciole, melograni … inutile dire che il tavolo è stato uno degli elementi più ammirati della giornata!

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La sabaudità era presente anche nel Municipio di Moncalieri, dove io e il #direfaremarito abbiamo pronunciato le nostre promesse nuziali – con sottofondo di violini dei bravissimi Archimisti – e il fatidico “Sì” sotto lo sguardo burbero ma benevolo di Vittorio Emanuele II, raffigurato in un ritratto posto sopra il banco del celebrante. La sala dei matrimoni civili è incantevole, così come il terrazzo affacciato sulla piazza principale del paese che diede il nome al celebre Proclama ottocentesco.

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3. Un menù piemontese doc

Come accennavo prima, Il Ristoro del Priore mette a disposizione la propria sapienza culinaria per chi sceglie Superga come location del matrimonio o di qualunque altra ricorrenza, che sia un compleanno o un meeting di lavoro. La cucina è strepitosa e veracemente piemontese: dagli antipasti ai dessert, ogni piatto racchiude una preparazione sapiente, attenta alle tipicità locali e alle materie prime. Lo chef Cristiano Lamensa e il suo staff pongono una minuziosa attenzione sulla storia enogastronomica territoriale, proponendo anche ricette recuperate dal passato o legate a particolari eventi, come il pollo alla Marengo, piatto ideato per Napoleone in occasione della battaglia di Marengo (provincia di Alessandria) che abbiamo inserito nel nostro menù. Enorme apprezzamento per la carta dei vini: i nostri ospiti hanno gradito soprattutto l’ insolita scelta del Timorasso Solis Vis, vino bianco tipico dell’ alessandrino ricavato da un vitigno antico di recente riscoperta. Se volete assaggiare proprio quello del nostro ricevimento, lo potete degustare al Ristoro del Priore durante una cenetta romantica a due oppure acquistare direttamente dal produttore alias la monferrina Tenuta Montemagno.

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4. Sette segnaposti per sette simboli

Il tavolo imperiale era diviso in sette zone, ciascuna rappresentata da un simbolo della città. Come segnaposto abbiamo quindi pensato a delle mini riproduzioni dei simboli in legno, e chi meglio dei ragazzi di Double Lab poteva crearli? Nicoletta e Diego sono una giovane coppia di designer, o artigiani digitali come amano definirsi; insieme gestiscono il laboratorio Double Lab di Beinasco, con il quale ho avuto modo di collaborare già in passato, apprezzandone professionalità e simpatia. Superga, Mole, Caval’d Brons, Museo Egizio, Fiat 500, Toret, Gianduiotto: ecco i nostri magnifici sette, talmente magnifici che gli ospiti hanno dato vita nel corso del pranzo ad uno scambio in piena regola stile figurine Panini per averne il più possibile!

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5. Quattro collane speciali

Sono le quattro collane che ho regalato alle mie quattro damigelle, le mie tre amiche più care e mia cugina. Quattro collane uguali, con un ciondolo a goccia raffigurante la Mole ideato per me dalla deliziosa Giulia Martucci di Gioie di Giulia. La storia del ciondolo Mole ve l’ ho raccontata in un mio articolo di qualche mese fa. Visto il successo e la curiosità che ha suscitato, Giulia ha deciso di mettere la collana Mole a disposizione di tutti sul suo shop online: se anche voi desiderate portare un pezzo di Torino al collo, la trovate lì. Io la adoro!

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6. Un servizio fotografico da … Regina

Quando il nostro fotografo Umberto Gavazza ci chiese mesi fa dove avremmo voluto scattare le foto dopo la cerimonia, eravamo molto indecisi sulla meta. Ci sarebbe piaciuto fare una sosta in tutti i luoghi chiave del centro di Torino ma per esigenze di tempo non era possibile, quindi abbiamo individuato un posto simbolico, importante per la nostra storia, con vista sulla città e comodo per recarsi a Superga. Il posto in questione è Villa della Regina, una delle Residenze Sabaude che più amo, circondata da giardini incantati resi magici dai colori caldi dell’ autunno e dal tappeto di foglie cangianti. Qui Matteo Pettenuzzo e Simone Infantino, i simpaticissimi fotografi dello staff di Umberto, ci hanno immortalati – quando arriveranno le foto ufficiali dell’ album ve le farò vedere sulle pagine social di Dire Fare Mole – fra lo scalone di ingresso, il parco e la fontana. Non solo: abbiamo avuto la fortuna di poter intrufolarci nella Vigna della Regina, aperta in occasione dell’ evento “La Vendemmia in Città”. Grazie di cuore a Luca Balbiano per averci regalato questa cornice speciale (e una foto al volo!).

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7. Torino da bere e da regalare

Vigna della Regina non ha solo prestato i suoi vigneti vista Mole al nostro servizio fotografico, ma ha anche fornito materiale per la bomboniera del mio testimone. Per lui abbiamo infatti pensato ad una bottiglia del Freisa prodotto proprio qui, nell’ antico vigneto urbano recuperato dalla famiglia Balbiano, proprietari inoltre dell’ omonima azienda vitivinicola di Andezeno. Altri vini Balbiano sono stati scelti da noi come bomboniere per gli invitati, nello specifico Freisa di Chieri e Malvasia di Castelnuovo Don Bosco. Al contrario di mio marito non sono una grande amante dei vini, ad eccezione di quelli da dessert, e vi posso assicurare che la Malvasia Balbiano è fe-no-me-na-le. Provate e mi direte!

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8. Angolo Sabaudo & Friends

Volevamo che il matrimonio fosse pieno di richiami all’ autunno e alla torinesità e grazie alla fantasia di Irene ci siamo riusciti. Super carini gli angolini tematici posizionati nel chiostro di Superga, ovvero Tableau Mariage, Confettata, Guest Book con cartoline vintage torinesi e tavolo per il taglio torta, composta da tanti piccoli cupcakes colorati!

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L’ orgoglio sabaudo è esploso nel photobooth dedicato ai personaggi rappresentativi della città – dalla sindaca Appendino al sempre ricorrente Vittorio Emanuele II! – e nell’ Angolo Sabaudo di mia invenzione. L’ Angolo Sabaudo è stato da me fortemente voluto per regalare ai nostri invitati (specialmente ad amici e parenti provenienti da altre Regioni) un assaggio di delizie piemontesi da gustare in loco o addirittura, come nel caso dei cioccolatini, da portare a casa. La mia selezione? Pastiglie Leone, Nocciolini di Chivasso, Gianduiotti, Cremini, Cri-Cri di Besso Dolceria, Genepy Bernard, Bicerin di Distillerie VincenziVermouth Anselmo ‘L Türinèis ideato insieme al maestro del cioccolato Guido Castagna, ed infine l’ angolo dei sigari con splendida scatola in legno realizzata da Double Lab con incisi i nostri nomi, lo stemma della città e quello dei Savoia. Sabaudità ne abbiamo?

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Ordunque, cari lettori, il blog chiude per viaggio di nozze fino alla seconda settimana di novembre, ma se avvertite una Dire Fare Nostalgia potete seguire sulla pagina Instagram di Dire Fare Mole le diapositive letterarie di Lisa Zanchetta, la neo contributor che mi sostituirà durante la mia assenza. Grazie ancora per avermi accompagnata nei lunghi mesi di avventure organizzativo-matrimoniali … e chissà se qualcuno di voi si sarà lasciato ispirare per un prossimo #myturinwedding! Io ci conto, eh?

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[photo credits: Isi Eventi, gli invitati. Abito sposa Idea Sposa, abito sposo Atelier Bili]

 

 

 

 

2 commenti

  1. Hai curato tutto fino al più piccolo dettaglio, che spettacolo! Sei stata bravissima tu ad avere queste idee per celebrare la sabaudità del vostro matrimonio, e bravissime anche le persone che hanno collaborato con te per mettere in pratica le idee.
    Stupendo anche il vestito!
    Ora sono curiosa di sapere dove andrai in viaggio di nozze ma penso che mi toccherà aspettare il prossimo post 😉

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    • Grazie mille Silvia 🙂 Volevamo un matrimonio a nostra immagine e somiglianza, originale e altamente torinese, e grazie alla professionalità dei nostri fantastici fornitori ci siamo riusciti in pieno!
      Il viaggio è stato molto semplice e vicino, non prendendo l’ aereo ho dei logici limiti geografici; abbiamo fatto una crociera fra Francia, Spagna e Portogallo, con due giorni di sosta a Lisbona che ci ha davvero rapito il cuore. Un abbraccio! Fede.

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