Fuori Porta romantici: un week end fra le Isole dei Laghi Piemontesi

Sarà che è autunno, il mese degli abbracci e della nostalgia, sarà che mi sono appena sposata (come è andato il #myturinwedding? Straordinariamente bene, la prossima settimana prima di partire per il viaggio di nozze vi racconterò i dettagli!), tutto intorno a me sembra parlare di romanticismo. La voglia di rallentare i ritmi e dedicarsi alla propria metà è tanta, e cosa c’è di meglio che regalarsi un week end lontano dalla frenesia cittadina? Il nostro Piemonte è pieno di angolini ultra romantici che sembrano nati apposta per dare agli innamorati il giusto sfondo e la giusta cornice per dieci, cento, mille baci.

isola bella vista
Stresa vista dall’ Isola Bella

Ai primissimi posti delle mie mete preferite per i fuori porta a due ci sono loro, i laghi Maggiore e Orta, distanti circa mezz’ ora l’uno dall’ altro, puntinati da splendide isolette. Ho sempre avuto un’ attrazione irresistibile verso le isole, minuscoli scrigni dai quali la terraferma sembra un mondo a se’, irraggiungibile, inafferrabile. Spesso le isole celano tesori visibili solo a chi sa guardare oltre, a chi ha la giusta sensibilità per apprezzare ciò che è piccolo e quieto. E quelle piemontesi sono tutte da scoprire.

Isole Borromee: adagiate sul lago Maggiore lato piemontese, nel ramo fra Stresa e Pallanza definito Golfo Borromeo, le Isole Borromee emergono dalle acque increspate come tre Veneri di Botticelli dipinte dalla natura. Isola Bella, Isola dei Pescatori e Isola Madre sono in realtà le isole più grandi di un arcipelago di cui fanno parte anche l’ Isolino di San Giovanni e lo Scoglio della Malghera o Isolino degli Innamorati (come potete notare, l’ amore è ovunque!). Lago Maggiore è sinonimo di turismo slow, elegante, di lunga tradizione, e le sue isole sono i punti di interesse maggiormente visitati e amati della zona. Numerosi i porticcioli di imbarco per raggiungerle; io vi consiglio quello di Stresa, dotato di ampio parcheggio – a pagamento – e prossimo alle Isole Bella e Pescatori, mentre l’ Isola Madre è più vicina alla sponda di Pallanza. Prima o dopo la visita alle isole, mettete in agenda un giretto a Stresa e un’ esplorazione del Parco Villa Pallavicino, recentemente riaperto e pronto a stupirvi.

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Isola Bella

L’ arcipelago lacustre prende il nome dalla nobile famiglia Borromeo, che ne divenne proprietaria nel XIV secolo e che attualmente detiene le Isole Bella e Madre. Ognuna di esse ha una particolarità, un’ aura unica che la contraddistingue. Ad iniziare dalla sontuosa Isola Bella, bella di appellativo e di aspetto, chiamata così in onore di Isabella d’ Adda consorte del conte Carlo Borromeo III. Fu proprio lui, nel XVII secolo, a dare l’ impulso per la costruzione del maestoso palazzo Borromeo, gioiello del Barocco. Ma il capolavoro è senza dubbio il giardino della dimora, concepito come una sorta di poppa di una nave immaginaria, composto da dieci terrazze degradanti e da una flora rigogliosa. L’ Isola Madre, già Isola San Vittore per una cappella dedicata al santo, è la più estesa delle tre ed è sede di un palazzo voluto dai Borromeo in qualità di residenza estiva. L’ edificio è circondato da un grande parco botanico dove perdersi passeggiando mano nella mano, incantandosi davanti alle tante piante esotiche (Feijoa Sellowiana,Taxodium Distichum,Camellia Sinensis, Cinnamomum Camphora,Cupressus Cashmeriana glauca per citarne alcune) e alle miriadi di fiori che sbocciano in primavera. La mia preferita è però la pittoresca Isola dei Pescatori, meno sfarzosa delle sue “sorelle”, autentica e colorata. Qui ho respirato davvero l’ aria antica del borgo, con le barche in legno, i vicoli stretti e le case dai lunghi ballatoi sui quali viene posto il pesce da essiccare, la chiesetta medievale di San Vittore e il suo piccolo cimitero. L’ Isola dei Pescatori è una cartolina d’ altri tempi arrivata quasi per sbaglio nell’ epoca moderna, costellata di bancarelle e ristorantini vista lago perfetti per un tête-à-tête, l’ unica delle tre abitata stabilmente nonchè visitabile anche d’ inverno. Approfittatene per vederla fuori stagione, poco affollata e ancora più vera.

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Isola dei Pescatori e Scoglio della Malghera visti dall’ Isola Bella

Isola di San Giulio: chi mi segue da tempo lo sa, ho una vera adorazione per il lago d’ Orta, luogo prediletto da me e dall’ ormai #direfaremarito per i fine settimana a due. E a quanto pare sono in ottima compagnia, dato che l’ Orta è considerato uno dei più romantici laghi d’ Italia. Se lo conoscete già non stenterete a crederci e approverete la nomina, se ancora non avete visto con i vostri occhi la bellezza di questo specchio acqueo novarese circondato da monti e borghi, beh, rimediate al più presto! Del lago vi ho parlato diverse volte in passato, ora concentriamoci su San Giulio, unico isolotto del Cusio. Sono sufficienti 5 minuti circa di navigazione da piazza Motta, approdo centrale del comune di Orta San Giulio, per raggiungere le sponde dell’ isola: una volta sbarcati vi accorgerete di quanto qui il silenzio sia avvolgente e predominante, un silenzio mistico celebrato dall’ abbazia Mater Ecclesiae – che occupa quasi per intero il territorio isolano – e dal percorso dell’ unica via presente (pedonale, non sentirete motori rombare!) scandito da cartelli recanti massime sul tema. Il misticismo è alimentato dall’ austera basilica di San Giulio posta fra l’ imbarcadero e l’ abbazia, edificata a partire dal XII secolo con modifiche successive nei secoli, un suggestivo mix di elementi romanici e barocchi di grande impatto visivo.

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Isola di San Giulio vista dal Sacro Monte di Orta

Con il suo perimetro di 650 metri, la sua aria misteriosa, gli scorci panoramici simili ai paesaggi scozzesi se immersi nelle nuvole, cangianti quando c’è il sole, l’ Isola di San Giulio è il posto ideale per pronunciare il più dolce dei “Ti amo”. Se ne sono accorti anche scrittori come Friedrich Nietszche, Gianni Rodari e Umberto Eco, che ne hanno fatto luogo di ispirazione per le loro opere, e registi come Giuseppe Tornatore, che nel 2016 ha girato sull’ isola parte del suo film “La corrispondenza” con protagonisti del calibro di Jeremy Irons e Olga Kurylenko. Se volete concedervi una cena romantica, c’è un unico ristorante sull’ isola, altrimenti tornate ad Orta San Giulio e scegliete uno dei molti localini sul lago. Oppure, se volete festeggiare una ricorrenza speciale, deviate dal centro del paese e immergetevi nell’ irripetibile allure di Villa Crespi, il ristorante stellato del famoso – e simpaticissimo – chef Antonino Cannavacciuolo. Un’ esperienza da provare almeno una volta nella vita: il vostro partner vi ringrazierà!

villa crespi
Villa Crespi

[photo credits: Dire Fare Mole]

 

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