Io e Dire Fare Mole

Sono Federica Angela De Benedictis, per gli amici, anzi per tutti, Fede. Classe 1984, segno del Cancro, padre pugliese e mamma emiliana, torinese di nascita, cuore, anima (e sì, anche di accento!).

Una laurea sudata in Giurisprudenza, una sognata in Lettere.Vera mora, finta rossa, occhiali da nerd molte volte sostituiti da lenti a contatto. Da sempre amante dei libri, della scrittura, del buon cibo, dei documentari storici noiosissimi che piacciono solo a me, della musica anni ’80, delle saghe fantasy, dei film Marvel, dei borghi di montagna. E di lei, Torino, la mia città. Nella primavera del 2015 ho aperto Dire Fare Mole, un diario nella rete per raccontarvi la mia Torino e il mio Piemonte, di ciò che si dice e si fa all’ ombra della Mole dal punto di vista di una trentenne innamorata della sua città. Il mio obiettivo? Farvi sentire, attraverso ciò che scrivo, il sapore del bicerin, lo scrosciare dello scorrere del Po, vedere i colori grigio e crema degli eleganti palazzi settecenteschi di Piazza San Carlo e Piazza Vittorio … farvi innamorare perdutamente con la stessa intensità che provo io.

dire fare mole

Cosa contiene la magica scatola sabauda di Dire Fare Mole? Musei, castelli, natura, itinerari, blogtour, gite fuori porta, ottima cucina, belle persone. Tante cose che mi piacciono e che spero potranno piacere anche a voi. I post sono presentati come diapositive letterarie, un termine che ho coniato per descrivere il mio stile di scrittura, un misto di impressioni legate a parole ed immagini. Grande spazio viene dedicato anche ai luoghi (spesso ingiustamente in secondo piano) della provincia e del resto del Piemonte e al “capitale umano” della nostra città e dintorni: troverete infatti numerose interviste a torinesi e non che hanno voglia di raccontare la propria passione, il proprio mestiere, o semplicemente loro stessi.

Questo è un assaggio di Dire Fare Mole.

Il resto…lo lascio scoprire a voi!

 

10 cose che amo di Torino:

  • Le sue piazze: su tutte, l’elegante piazza San Carlo, la vintage piazza Carignano, la superba piazza Castello.
  • Guardare la Mole e il Po dal Ponte Isabella.
  • Il vigneto urbano di Villa della Regina.
  • Salire a Superga da stazione Sassi con la tranvia.
  • Fare l’aperitivo al Quadrilatero Romano.
  • Il parco del Valentino in autunno.
  • Le due facce di Palazzo Madama.
  • Galleria Subalpina e Galleria San Federico, i passages dall’ atmosfera parigina.
  • Le luci blu al monte dei Cappuccini in inverno durante le “Luci d’ Artista”.
  • I caffè storici e la loro atmosfera irripetibile. E il profumo del cioccolato, ovvio.

 

 

 

 

4 commenti

  1. Ho appena scoperto il tuo blog e non posso fare a meno di trovarlo adorabile! Innanzitutto per i contenuti, poi perché ho studiato a Torino e infine perché sono piemontese (anche se dalla provincia di Cuneo): come potrei non amare la celebrazione di quello che la nostra bellissima regione ha da offrire?
    Ti seguirò con piacere 🙂

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