Cosa fare in Autunno a Torino (e dintorni): i miei 5 #DireFareConsigli

Amati lettori e lettrici, compagni di avventura in terra sabauda, eccomi tornata da voi, eccomi tornata nella mia città. Mi è mancata Torino? Sì, sempre e solo sì, anche se in queste vacanze di settembre ho visitato un bel pezzo di centro Italia al braccio del #DireFareMarito lasciando pezzettini di cuore sparsi qua e là (in particolare Siena, amici miei, mi ha totalmente rapita. Se non avete avuto ancora occasione di vederla, fateci un pensierino!). La nostra Penisola è un incanto continuo, un sussulto, un “oh” di stupore. Ma Torino è l’unico posto che chiamo casa e il suo richiamo è più forte di qualsiasi altra bellezza.

Dunque, ricomincio a cantare la mia terra qui, sul mio diario di bordo virtuale e ricomincio oggi, primo giorno di autunno, non a caso.

Perchè l’autunno è la mia stagione del cuore e perchè l’autunno, da queste parti, è un turbinio di meraviglia e di cose belle da fare, provare, assaggiare. Ecco alcuni #DireFareConsigli per voi!

autunno

Re Tartufo del Reame Boscoso

Se c’è un re dell’autunno piemontese, la corona ed il trono spettano a lui, l’altisonante Tuber Magnatum Pico conosciuto con l’appellativo di Tartufo Bianco, signore incontrastato nel reame di Alba. La cittadina di origine medievale lambita dalle colline di Langhe e Roero merita una visita in ogni stagione, ma è fra ottobre e novembre che diventa decisamente imperdibile. Il motivo? Lui, messer tartufo, definito da Gioacchino Rossini “Il Mozart dei Funghi”, e la sua festa più importante, una celebrazione che si rinnova fra le vie e le piazze del borgo albese da quasi 90 anni. La Fiera Internazionale del Tartufo Bianco di Alba taglia infatti quest’anno il traguardo ragguardevole delle 89 edizioni, affermandosi come la punta di diamante delle sagre eno-gastronomiche a livello regionale e nazionale; poche manifestazioni italiane hanno un egual prestigio e risonanza nel mondo, e noi piemontesi ne andiamo fieri fierissimi! Il calendario completo della manifestazione, che si terrà dal 5 ottobre al 24 novembre 2019 nel centro storico di Alba, lo trovate qui. Se amate il tartufo e volete vivere un’esperienza sul campo, anzi, nel bosco, potete partecipare inoltre alla ricerca del pregiato fungo insieme al trifulau – il cercatore di tartufi – e al suo fedele cane detto in dialetto locale tabui. Per saperne di più, potete consultare la pagina langhe.net/activity/ricerca-simulata-del-tartufo-con-langhe-truffle/.

Glamping, e il campeggiar m’è dolce in queste colline

Avete mai sentito parlare del glamping? Questo vocabolo dal suono bizzarro racchiude due parole, camping e glamour, e niente, credo che si spieghi già benissimo da sè! Un mix fra un soggiorno in campeggio e un resort eco-sostenibile, il glamping è un modo di fare vacanza che unisce natura e comodità, con un tocco di originalità che rende l’esperienza unica. Il glamping ha origine in Inghilterra agli inizi degli anni 2000 e negli ultimi tempi è approdato su suolo italico con la sua carica irresistibile di casette sugli alberi, tende eco-chic, sfere trasparenti, bungalow con arredi di design. In Piemonte ci sono diverse possibilità di provare delle strutture insolite, adatte ad una vacanza estiva ma anche ad un fuori porta autunnale quando i colori della natura si trasformano, diventano più avvolgenti e conciliano il contatto con l’ambiente circostante. Qualche meta per un fine settimana inconsueto fra montagne e colline piemontesi? I “nidi” di legno con tetto apribile StarsBox, la casetta di design con tetto trasparente Immerso, le Bubble Room di Relais dei Cesari e Gaia’s Spheres, la casa sull’albero del Giardino dei Semplici.

Quando il cioccolato diventa Cioccolatò

Del rapporto fra Torino e il cioccolato ho parlato più e più volte sulle pagine del blog. Da brava gianduiotto-dipendente, non potevo certo esimermi dal decantare uno dei simboli golosi sabaudi, gloria locale al pari della Mole e dei Toret (ma se dai Toret un bel giorno sgorgasse cioccolata? Non sarebbe il paradiso in terra?). Per ripercorrere la dolce storia del cioccolato locale vi rimando a questo vecchio articolo, ora concentriamoci su un gradito nonchè delizioso ritorno: quello di Cioccolatò, la kermesse tutta dedicata al cibo degli Dei che invaderà il centro cittadino con il suo profumo dall’8 al 17 novembre. L’edizione 2019 vedrà alcune novità nella formula e consacrerà il ruolo di primo piano dei maestri cioccolatieri, veri protagonisti e custodi dell’arte dolciaria. Laboratori, mercatini, assaggi ed incontri ci attendono in piazza San Carlo e in via Roma per celebrare il cioccolato nelle sue mille sfumature. Quanto è dolce l’autunno a Torino?

Andiamo a bere un tè?

Datemi una teiera e solleverò il mondo! Sono una fan sfegatata del tè, che sia a colazione o a merenda, indefessa consumatrice di Earl Grey – fare a meno del sentore di bergamotto? mai! – e campionessa di inzuppo di biscotti sin dalla tenera età. Stringere fra le mani un tazzone bollente e scegliere una miscela nuova da provare sono a mio parere uno dei massimi piaceri della routine autunnale, quando i primi freddi iniziano a farsi sentire e non c’è nulla di meglio che dire ad un’amica “Ci vediamo per bere un tè insieme?”. In alcuni posticini, poi, il tea time sabaudo diventa ancora più bello. Ecco i miei indirizzi preferiti per i pomeriggi a base di tazze & chiacchiere: Convitto CafèBerlicabarbis Teapot a Torino,L’Oeuf a Rivoli e Charlotte nella mia Orbassano. Se ne avete altri da suggerirmi, segno e provo moooolto volentieri!

Si scrive Foliage, si legge Colore

Ve lo suggerisco ogni anno: se volete vivere davvero l’autunno nella sua pienezza, lentezza e colore, i parchi sono la meta giusta. Fate scrocchiare il tappeto di foglie sotto le vostre scarpe, fate il pieno dell’arcobaleno di tonalità calde che Madre Natura dipinge su prati, boschi e colline. Questo è osservare il foliage, passatempo autunnale per antonomasia importato dagli Stati Uniti e dal Canada e ormai amatissimo anche in Italia. Torino è ricca di luoghi dove immergersi fra le tonalità della natura che cambia: dal parco del Valentino, splendido quando si accende di rosso e giallo lungo il Po, ai giardini urbani come l’Aiuola Balbo, i Giardini Cavour e i Giardini Reali, dove sedersi a leggere un libro cullati dal ritmo lento della stagione. E fuori città? Oltre ai grandi classici, come La Mandria e gli immensi Giardini della Venaria Reale, andate a sbirciare piccoli scrigni naturali super adatti per un fuori porta ottobrino, dai vigneti di Langhe, Roero e Monferrato al romantico lago d’Orta, passando per il percorso della Ferrovia Vigezzina-Centovalli con il suggestivo Treno del Foliage.  Se siete invece in cerca di una chicca, un posto poco conosciuto che vi sorprenderà, eccovi accontentati miei adorati lettori: una domenica prendete l’auto, dirigetevi verso la Valle di Susa e fermatevi nel comune di San Giorio. Lasciate l’auto e camminate all’interno del parco Orsiera Rocciavrè, alla ricerca di un angolo di bellezza autunnale dal nome quasi fiabesco di lago Paradiso delle Rane. Un’escursione che vale la pena di fare, soprattutto in questa stagione.

[photo credits: Dire Fare Mole]

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