Le amiche di Dire Fare Mole: Elena e Miscel Ma Bel, una tea blender sulle note del Maestrale

Arrivare a Torino per la prima volta durante una forte nevicata può essere un sogno o una sventura. Per Elena Maisola, nata e cresciuta in quella terra accarezzata dal mare che è la Sardegna, il benvenuto che le ha riservato Torino il 29 gennaio 2019, giorno del suo trasferimento qui, appartiene alla seconda categoria. L’iniziale momento di smarrimento ha avuto breve durata; è bastato poco per capire che, sotto lo strato di neve bianca gelata, c’era una città dal cuore grande, pulsante, caldo. E che questa città vegliata dai monti così diversa dalla sua Nuoro poteva essere il posto ideale dove realizzare un desiderio: diventare una tea blender a tutti gli effetti e condividere con quante più persone possibili la passione per le miscele di tè.

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“Credo nel vento di Maestrale della mia terra, che sa quando è ora di cambiare”. La frase, bellissima, si trova sul sito di Elena. Quando l’ho letta non ho potuto fare a meno di immaginarla planare leggera sui tetti rossi di Torino, con un ombrello e una grossa borsa nera dove stipare tazzine panciute di porcellana e teiere dipinte a mano. Una moderna Mary Poppins portata nelle lande innevate torinesi dal vento dispettoso di Maestrale, principe incontrastato della Sardegna, quasi a volerle indicare che sì, la direzione presa era giusta, giusta per lei e per Miscel Ma Bel. Chi è Miscel? Leggete e lo scoprirete, cari lettori, prima però preparatevi un buon tè caldo e tirate fuori dalla credenza quei biscottini al burro che non vedono l’ora di tuffarsi nella tazza!

Elena, Miscel Ma Bel si può definire il tuo alter ego. Un nome che suona come il titolo di una delle più famose canzoni dei Beatles, ma che nel tuo caso non parla di musica bensì di…tè. Raccontaci come è nato!

Miscel Ma Bel è il nome che ho affidato al mio progetto, la mia identità di tea blender e tea sommelier. Sono arrivata a Torino di recente e sento che qui la mia passione per il tè può prendere finalmente la forma di un lavoro, al momento secondario ma che spero possa diventare il primo ed unico. Torino ha un portentoso sostrato di creatività e sono felice di poterla chiamare casa.

La nascita di Miscel è frutto di un lavoro di squadra al femminile, il coronamento di un percorso di branding durato quasi un anno in cui ho investito tempo ed anima. Il nome è una creazione della copywriter Chiara BalenaLab e me ne sono innamorata immediatamente, perchè racchiude poesia, musicalità e femminilità; Chiara ha giocato con la canzone Michelle Ma Belle facendo un richiamo alla similitudine del suono fra Michelle e miscela, la parola chiave del progetto. Il cuore del mio lavoro da tea blender consiste infatti nella realizzazione di miscele, mix di tè in purezza con fiori, frutti e spezie. All’ideazione di nuove miscele affianco la conduzione di degustazioni di tè, ovvero l’attività che viene definita tea sommelier. Ciò che so e che metto in pratica l’ho appreso frequentando a Novara i corsi di Marco Bertona, tea taster professionista diplomato in Cina, fondatore e presidente dell’Associazione Italiana Degustatori e Maestri di Tè (ADeMaThè Italia). Un uomo di grande sapienza – ha studiato la cultura del tè stando a stretto contatto con i monaci buddisti e vivendo per parte dell’anno fra Cina e Giappone – che mi ha fatto amare questo mondo ancora di più, spronandomi ad approfondire ogni aspetto legato al tè e alla sua storia.

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Perchè proprio il tè? Che significato ha avuto nel tuo percorso di vita?

Per me il tè significa essenzialmente amore, un amore che porto dentro da quando ero bambina. E, come ogni amore, l’ho vissuto in modo sensoriale, profondo, legando ad esso sensazioni e ricordi: una fragranza di mirto può farmi viaggiare fino alla mia Sardegna, facendo riaffiorare in me un ricordo in particolare, oppure una sfumatura di sapore vanigliato può ricordarmi una fetta di torta di mele della nonna.

Del tè mi piace il rito della preparazione all’orientale basato sulla semplicità dei gesti e sulla lentezza, sull’attesa. Aspettare che l’acqua raggiunga la giusta temperatura, rispettare i tempi dell’infusione della miscela…il tè è un esercizio di pazienza a cui forse non siamo più abituati e che credo debba essere riscoperto ed apprezzato come merita, in una società contraddistinta dal mordi e fuggi come la nostra.

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La tua attività sta nascendo proprio ora. Quali sono le cose che te e Miscel potete offrire ai tea lover sabaudi?

Attraverso Miscel offro tre tipi di servizi. Il primo, come dicevo, è la creazione di miscele personalizzate, dove esprimo la mia anima di tea blender; il laboratorio partirà nei prossimi mesi, così come la parte e-commerce del sito. Nel futuro mi piacerebbe avere una bottega aperta al pubblico, dove vendere i blend ed ospitare eventi, ma al momento è solo un sogno nel cassetto.

Gli altri due servizi riguardano l’organizzazione di piccoli eventi basati su degustazioni di tè presso location, negozi oppure privati, e i workshop sul tè, mini laboratori dove imparare l’arte della convivialità e alcuni segreti della bevanda (come le differenze fra i diversi colori e tipi di tè o le tempistiche di infusione). A questo proposito, sono super entusiasta di annunciarvi la data del primissimo workshop in terra sabauda: domenica 1 dicembre al Salotto Buono di via Provana 3/e. Se volete prenotare un posto, o desiderate qualche informazione in merito, scrivetemi all’indirizzo mail info@miscelmabel.it!

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Elena, Miscel & The City. Dopo il burrascoso arrivo a Torino, come ti ha accolta la città?

Superato l’esordio sotto la neve – lo ammetto, mi aveva destabilizzata un po’, arrivando io da un luogo dove la neve è cosa rara! – ho fatto pace con Torino. Come? Passeggiando. Ho iniziato ad esplorare le sue vie e le sue piazze a piedi, ho guardato alberi e palazzi con il naso all’insù, e in un batter d’occhio la città mi ha preso il cuore. La città e i suoi abitanti: mi sono sentita subito accolta e accettata dai torinesi (di nascita o di adozione, come me) che ho incontrato sulla mia strada, ho percepito un fermento creativo unico e un abbraccio che non avevo avvertito nelle altre città dove ho vissuto per alcuni periodi, tipo Firenze o Verona. Sono contenta che il Maestrale mi abbia condotta qui e che Miscel possa fiorire ai piedi della Mole.

Un posto a Torino che amo in particolare? Il Caffè al Bicerin, dove sorseggiare amabilmente la bevanda al cioccolato e caffè osservando dalla vetrina la bella piazza della Consolata. Un fugace “tradimento” nei confronti del mio adorato tè, vero, ma al Bicerin e alla sua atmosfera vintage non si può davvero resistere!

Sito: https://miscelmabel.it/

Facebook: Miscel ma Bel

Instagram: Miscel ma Bel

[photo credits: Elena Maisola]

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