Dire Fare Estate a Torino e dintorni: 3 idee per ingannare l’attesa delle vacanze (e divertirsi un mondo)

Cos’è per voi l’estate a Torino?

Per me è un Pinguino di Pepino gustato sulle panchine di piazza Carignano, cullata dal violino di un artista di strada.

È la città che si svuota piano piano, prima lentamente, poi di colpo, e magicamente diventa sempre più mia.

È passeggiare in riva al Po e pensare che Torino non ha il mare, vero, ma poco ci manca.

È “andiamo a vedere il tramonto dal Monte dei Cappuccini?”

È dehor fino a tardi, un aperitivo con gli amici di sempre per il mio compleanno, è talmente tante cose da fare che è quasi un peccato salutarla per andare in vacanza. Anzi, forse quest’anno non parto proprio.

Scherzo, lo so che non vedete tutti l’ora di partire, amici sabaudi con un dito sulla tastiera del pc a lavoro e un altro a scorrere i giorni sul calendario! Per ingannare l’attesa, ecco 3 suggerimenti per vivere il conto alla rovescia nel modo più dolce possibile.

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[illustrazione di Annalisa Mazzo. Credits: Dire Fare Mole]

Pic Nic Mon Amour

C’è qualcosa di più estivo di un pic nic? Assolutamente no, cari lettori, e già vi vedo armati di cestino di vimini e tovaglia a quadrettoni intenti a scegliere la meta per la prossima domenica di sole. Sinonimo del più verace e nostrano “scampagnata”, pic nic deriva dal francese piquenique, termine nato dalla combinazione fra i vocaboli piquer, prendere, rubacchiare, e nique, piccola cosa di poco valore. Da pasto frugale della servitù che seguiva i nobili a caccia a usanza ludica e romantica del XIX secolo, immortalata da artisti del calibro di Manet – come dimenticare la tela Le déjeuner sur l’herbe? – il pic nic è un momento di aggregazione che mette d’accordo tutti, famiglie e compagnie di amici, se ci sono bimbi festanti ancora meglio (io da piccola ero una fan sfegatata del pic nic e dei mega panini al salame che mangiavo stesa sull’erba!).

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[credits: Pic Nic Piemonte]
Siete pure voi fan sfegatati dei panini ma volete, per una volta, concedervi un pic nic diverso, senza il pensiero di dover portare borse, borse-frigo, thermos da casa? Ci pensano Margherita e Fiammetta di Pic Nic Piemonte Local Eat. Queste due giovani torinesi, imprenditrici nel settore della comunicazione, hanno ideato un format per valorizzare il nostro territorio attraverso l’organizzazione di pic nic chic e sostenibili, prediligendo i prodotti di piccole aziende locali. Oltre ad organizzare alcuni appuntamenti ricorrenti presso la bellissima Cascina Pavassano a Chieri, Margherita e Fiammetta sono a disposizione per allestire pic nic per eventi privati come addii al nubilato, compleanni, tour incoming, persino matrimoni con la formula wedding pic nic – matrimonio sostenibile.

Sempre sull’onda della sostenibilità e della tutela dell’ambiente, un’altra coppia di amiche-colleghe di mia vecchia conoscenza, Serena e Karina NaNa Wedding & Events, ha dato vita al ciclo di incontri Pic Nic & Music che si tiene a Cumiana (TO) nel parco di Villa Palmitia ogni giovedì fino all’8 agosto. Pic Nic & Music prevede un ospite musicale sempre diverso per serata, che accompagnerà con le sue note un aperitivo pic nic style dove non viene utilizzata plastica. Brave e belle, ragazze!

Alla ricerca della Pagina 37 perduta

Chi trova un amico trova un tesoro. Ma chi trova un libro trova un tesoro e anche tanti amici con cui parlare di libri. Se siete accaniti lettori e se, come la sottoscritta, pensate che ok comodissimi gli ebook ma vuoi mettere l’emozione di sfogliare le pagine e tuffare il naso in quell’inebriante profumo di carta e inchiostro, ho qualcosa che fa decisamente per voi. Se avete spirito di avventura e sin da piccoli avete sognato di far parte dei Goonies e scovare il tesoro del pirata Willy l’Orbo (non sapete chi sono i Goonies? Rimandati a settembre in storia degli anni ’80!), ancora meglio.

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[credits: Pagina37]
Amici sabaudi, quest’estate a Torino c’è un tesoro da scoprire, anzi, circa 200 tesori fatti di pagine e copertina sparsi in giro per i quartieri della città, su panchine, in parchi e stazioni della metropolitana, vie e piazze, che aspettano solo di essere trovati, letti, amati. Qualcuno di loro – 6, per la precisione – contiene un tesoro nel tesoro: correte a pagina 37 e se trovate un messaggio speciale, avrete vinto un buono di 50 euro spendibile in altri libri. Pagina37 è infatti il nome di questa specialissima caccia al libro estiva nata dalla splendida intuizione dell’associazione Circolarte, con il patrocinio del Comune di Torino, un’iniziativa sostenuta da alcuni scrittori torinesi (Enrica Tesio, Valeria Fioretta, Paola Mastrocola, Fabio Geda e tanti altri) che hanno deciso di contribuire donando alcuni libri a loro cari. Come riconoscere i libri della caccia al tesoro? Avrete due segni inconfondibili per orientare la vostra ricerca, ovvero un adesivo in copertina che recita “Prendimi” e all’interno le regole del gioco. La caccia alla Pagina37 fortunata inizia il 15 giugno e termina il 31 agosto. Pronti ad aguzzare la vista?

Langhe e Roero, sotto le stelle tutto è più bello

“In estate puoiii, esplorare le colline come non hai fatto maiiii”! E se le colline in questione sono quelle delle Langhe e del Roero, i nostri adorati paesaggi vitivinicoli Unesco insieme al vicino Monferrato, allora si che ce n’è da esplorare. Ce ne sarebbe per una stagione intera, per poi ricominciare da capo in un’altra stagione.

Ormai Langhe e Collisioni sono diventati il binomio simbolo del luglio piemontese. Da ben 11 anni il magico borgo di Barolo, dominato dal castello Falletti e dai filari a perdita d’occhio che lo circondano ed accarezzano, è diventato il palcoscenico inusuale e magico del festival agri-rock in grado di riunire artisti di fama mondiale e spettatori da ogni dove in questo angolo pacifico di Langa. Sono stata a Collisioni due volte e, se ancora non avete vissuto l’esperienza sulla vostra pelle, fate assolutamente così: scorrete la line up di quest’anno (si va dai 30 Second to Mars a Max Gazzè), scegliete un concerto e inebriatevi. Un panorama del genere amplifica la bellezza e la potenza della musica, credetemi! E anche il programma di contorno, fra incontri con scrittori e degustazioni enogastronomiche, è di tutto rispetto.

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[credits: Dire Fare Mole]
Non siete tipi da concerto e festa grande? Preferite la tranquillità di una cena under the moonlight, the serious moonlight? Spostiamoci di poco, verso il Roero, e siamo subito accontentati. Se il 4 agosto non sarete ancora partiti per le ferie, vi aspetta Francesca Mo (che vi avevo presentato l’anno scorso nella rubrica #DonneDelVinoUnesco) a Castagnito con la 3° edizione della sua social eating Sotto il Cielo del Roero. Ogni anno Francesca ambienta la cena fra i filari in un’azienda agricola diversa: quest’anno è il turno di Azienda Vinicola F.lli Massucco, punto di ritrovo dell’aperitivo di partenza, preludio goloso prima di inoltrarsi fra le vigne per degustare le specialità del catering La Colomba.

A settembre si inizia a salutare l’estate per inoltrarsi nell’autunno, stagione in cui i territori vitivinicoli esplodono di vita, colori e profumi di vendemmia. Ecco una anzi due occasioni per cenare nelle vigne prima che vengano occupate dal brulicare dei vignaioli intenti a raccogliere l’uva. Il format si chiama La Luna e il Ciabot, un nome pieno di poesia che mi fa pensare a La Luna e i Falò di Cesare Pavese, cantore delle colline piemontesi per eccellenza. E il ciabot, che cos’è? Trattasi un piccolo fabbricato caratteristico dei paesaggi vitivinicoli piemontesi legato alle necessità del lavoro in vigna, diffusosi a partire dal 1800. Il ciabot è un elemento ricorrente delle nostre colline e racchiude in sè storia e storie di queste terre così operose e proprio un ciabot, situato sul cucuzzolo del Bricco degli Albazzi, sarà il fulcro delle due cene al chiaro di luna fra i vigneti dell’Azienda Agricola Mario Ponchione di Govone, paese noto per ospitare una bellissima Residenza Sabauda. Le cene si terranno il 6 ed il 7 settembre con la direzione d’orchestra di Cristina e Federica di Tour Divini, ed un ospite speciale nel bicchiere, il Dolcetto, dichiarato vino dell’anno 2019 dalla Regione Piemonte. Che dite, un brindisi è d’obbligo no?

 

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