Le amiche di Dire Fare Mole: Ciccia&Cerva, due francesi alla conquista della sabaudità

Ai nostri cugini d’Oltralpe scipperei senza rimorso alcune (molte, in realtà) cose.

L’accento, ad esempio.

Il Pain au Chocolat.

La Costa Azzurra e la Provenza e tonnellate di lavanda.

Il patriottismo.

Parigi, che è fatta per cambiare vita, vero Audrey?

Lady Oscar (“grande festa alla corte di Francia, c’è nel Regno una bimba in più!”).

La Tarte Tropézienne, se non l’avete mai mangiata non sapete che vi siete persi.

E, new entry recente sulla mia lista, le blogger Ciccia e Cerva. In realtà qui il furto simbolico è già avvenuto, perchè le Ciccia e Cerva da tre anni hanno lasciato la madrepatria per vivere proprio a Torino, la più francese delle città italiane. E scusate se è poco, mes lecteurs bien-aimés. Dietro il divertente pseudonimo si nascondono i sorrisi di Amélie e Laura, quasi trentenni originarie dell’ovest della Francia – esattamente della regione dei Paesi della Loira – che da quando si sono conosciute sui banchi dell’università di Nantes nel 2011 non si sono mai lasciate. Amiche per la pelle, condividono gli studi in Lingue Straniere Applicate, la voglia di esplorare il mondo, di andare lontano. E a Torino, come ci sono capitate? Ce lo raccontano sulle pagine del loro blog e ce lo raccontano anche in questa intervista avvenuta davanti ad un caffè (sabaudissimo).

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Ragazze, sfatiamo subito un mito: francesi e italiani possono andare d’accordo e innamorarsi addirittura dei rispettivi Paesi d’origine. A voi è capitato: volete raccontarci questo “coup de foudre” con l’Italia?

Assolutamente, noi amiamo l’Italia e possiamo dire di averne visitato una buona parte. Tutto è iniziato nel 2013: una nostra amica si era trasferita a Genova per l’Erasmus e ci aveva invitate a stare da lei per una mini vacanza di dieci giorni. Genova è stata il nostro primo, vero amore italiano, una città sorprendente che ci è entrata nel cuore con la sua architettura e la sua atmosfera unica fra terra e mare. Il secondo colpo di fulmine è arrivato poco tempo dopo, quando abbiamo deciso di prenderci un mese di ferie per un road trip dal sud al nord Italia, anzi sarebbe meglio definirlo un train trip visto che viaggiavamo perlopiù in treno, non senza riscontrare qualche difficoltà.

Siamo partite dalla Sardegna e da lì ci siamo spostate via traghetto verso le altre tappe previste sulla terraferma. Armate solo della nostra tenda (comprata nell’unico Decathlon della Sardegna, a Sassari!), di tanta voglia di esplorare e di una punta di sana e giovanile incoscienza, abbiamo visitato Roma, il Gargano, Firenze, Venezia, le Cinque Terre e il Ponente Ligure, dove Laura aveva un appoggio a Diano San Pietro presso una famiglia per cui aveva lavorato come ragazza alla pari. La lingua? Non era un problema: entrambe avevamo studiato italiano all’università, certo ai tempi non lo parlavamo bene quanto adesso – e vi assicuro, lo parlano benissimo ndr – ma ce la siamo cavata alla grande.

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Le Ciccia Cerva e Torino: come siete arrivate qui e qual è stata la vostra prima impressione della città?

Galeotto non fu un uomo torinese, bensì un’occasione lavorativa! Amélie era reduce da un’esperienza in Inghilterra e si è imbattuta in un’opportunità di V.I.E. a Torino sul portale Civiweb. Cos’è il V.I.E.? Ve lo spieghiamo subito: la sigla sta per Volontariat International D’Enterprise ed è una possibilità che lo Stato francese dà ai ragazzi fra i 18 ed i 28 anni di fare un’esperienza all’estero, un inserimento in azienda chiamato “volontariato internazionale”. La missione, così viene definita, dura dai 6 ai 24 mesi ed è retribuita, dopodichè al termine l’azienda può decidere, se lo ritiene opportuno, di assumere il volontario con contratto regolare di lavoro secondo le leggi del Paese ospite.

Amélie intraprende dunque la strada di volontaria internazionale a Torino, in un’azienda che poi, alla fine della missione, deciderà di assumerla a tutti gli effetti. E Laura? Dopo un avventuroso stage nelle Filippine (dove ha vissuto in una comunità di pescatori di granchi!) decide di provare un altro tipo di avventura, più vicina a casa, e approda a Torino. Era il giugno del 2016: non scorderemo mai i primi, primissimi momenti della nostra vita torinese. Un misto fra incertezza e meraviglia, soprattutto quando abbiamo iniziato ad esplorare il nostro quartiere adottivo, il Quadrilatero Romano, di sera. Complice l’estate appena iniziata ce ne siamo innamorate subito, con i suoi dehor, il viavai di persone, l’aria che ricorda una piccola Parigi. Un’altra cosa che ci è rimasta impressa dei primi giorni a Torino è stato l’incontro con i famigerati controviali, che più di una volta ci hanno mandato in confusione! Dobbiamo ammetterlo: girare in macchina a Torino non è affatto semplice, preferiamo di gran lunga passeggiare e ammirare ciò che di bello offre la città.

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Come si svolge la vostra “dolce vita” sabauda?

A dirti il vero in modo molto semplice, come qualsiasi coetaneo che vive e lavora in città: ufficio in settimana, relax e divertimento il sabato e la domenica. Nel week-end ci piace girare in centro a piedi, scoprire locali nuovi, fare l’aperitivo a base di spritz (abbiamo fatto scoprire lo spritz alle nostre famiglie e ai nostri amici in Francia e ne sono rimasti conquistati!), andare a caccia del miglior bicerin di Torino, ammirare il tramonto sul Po. Soprattutto durante la bella stagione prendiamo la macchina e ci spostiamo fuori città; fra le nostre mete must, i laghi di Avigliana – lì ormai siamo famose per i nostri giri in pedalò! – le colline delle Langhe e i loro vini di cui andiamo matte, i laghetti della Val Susa e la zona della Val Pellice, dove un nostro amico ci ha fatto conoscere i Tumpi di Bobbio Pellice. I Tumpi sono dei particolarissimi salti che fa il torrente, un piccolo spettacolo naturale in una zona poco conosciuta fatta apposta per staccare la mente e immergersi nel dolce far niente.

Spesso stiamo in compagnia l’una dell’altra ma nel corso di questi tre anni di vita sabauda abbiamo stretto diverse amicizie. Dapprima ci eravamo imposte di non intessere rapporti con connazionali, perché volevamo imparare ancora meglio la lingua frequentando persone italiane e perché desideravamo integrarci. Per un anno abbiamo rispettato la regola poi ci siamo avvicinate anche ad altri francesi in terra torinese, e ce ne sono diversi! In ogni caso, abbiamo amici di ogni provenienza e nazionalità, con un comune denominatore: sono tutti ragazzi e ragazze che hanno avuto esperienze di vita lontano da casa, anche solo per un periodo breve, o per studio o per lavoro. Evidentemente, i viaggiatori hanno una mentalità simile e una simile sensibilità.

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Il blog, dove raccontate la vostra vita da expat, è un punto di partenza. So che avete molti altri progetti nel cassetto!

Esatto. Il nostro blog è nato come un diario di bordo dove, con molta sincerità ed una punta di ironia, raccontiamo – un po’ in italiano, un po’ in francese – cosa vuol dire essere due expat in Italia, le similitudini e le differenze fra le nostre culture ed abitudini, mixando articoli con temi più seri ed alcuni più spassosi. Abbiamo iniziato poi ad appassionarci al lato turistico della città e del Piemonte, introducendo dei post in cui consigliamo luoghi, itinerari, locali, mete fuori porta, allargandoci anche al resto dell’Italia e ad alcune destinazioni francesi.

Ci piacerebbe dare vita a itinerari-guide dedicate ai nostri connazionali che decidono di visitare queste zone, per portarli alla scoperta della vera Torino, quella vissuta da chi ci abita, meno legata ai musei e più alle esperienze da vivere (ed assaggiare!). Un altro sogno nel cassetto sarebbe quello di entrare in contatto con i blogger torinesi che si occupano di comunicazione e promozione culturale-turistica, per formare una rete di collaborazione che possa portare vantaggio a tutti e in primis alla città. Che dite, ce la faremo?

Io dico di sì, mes chères amies! Però adesso andiamo a berci uno spritz insieme?

Sito: www.cicciacerva.com

Facebook: Ciccia&Cerva – Expatriation et Voyage en Italie

Instagram: Ciccia&Cerva

[photo credits: Amélie e Laura Ciccia&Cerva]

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