Autunno sabaudo: 3 cose da fare a Torino e dintorni

Un giorno, aprendo la finestra, trovi il giallo dove prima c’era il verde. Il vento ti scompiglia i capelli e capisci che è ora di tirare fuori dal cassetto il tuo foulard preferito, e quel cappotto che vedi occhieggiare da una vetrina di via Roma non ti sembra più troppo pesante da indossare. Succede che la sera hai voglia di vedere un film sul divano accoccolata come un gatto al fianco della tua dolce metà e di uscire proprio non se ne parla. La torta di mele nel forno, poi, è una presenza costante.

Gli abbracci sono lunghi, le ore corte, il ritmo lento.

Autunno torinese, ti sto aspettando con ansia. Ho già in mente tante cose da fare insieme a te quest’anno. Vuoi scoprire quali?

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Giardino Botanico Rea

Andare a caccia di foliage sabaudo

Dell’autunno mi affascina il suo essere così sensoriale. Gli odori si tramutano in fragranze, i gusti si fanno più avvolgenti, la vista viene appagata dal pantone di tonalità calde che infiamma la natura. Negli ultimi anni è nata una vera e propria “caccia alla foglia autunnale” conosciuta come foliage, ovvero l’osservazione di alberi e piante che con l’arrivo di settembre pigramente abbandonano la loro sfumatura verde vestendosi di giallo, rosso, arancione. Dal Canada al New England, il turismo del foliage è sbarcato in Europa arrivando fino a parchi e giardini italiani; e in Piemonte di mete per i cacciatori di foglie ce ne sono innumerevoli!

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Giardino Botanico Rea

Qualche consiglio? Il magico parco del Castello di Miradolo a San Secondo di Pinerolo, che offre ad ogni cambio di stagione un’interessante visita con audio guida. Il Giardino Botanico Rea fra Trana e Giaveno – a cui dedicherò un articolo nelle prossime settimane – con le sue 2500 specie vegetali racchiuse in un saliscendi di diversi ambienti tematici, dalle serre agli stagni con tanto di ninfee (e ranocchie!). Il Giardino Botanico di Villa Bricherasio a Saluzzo, fondato e plasmato dal botanico Domenico Montevecchi. Casa Lajolo, dimora storica sulla collina di Piossasco con parco e orto, cornice di iniziative culturali e concerti di musica classica e jazz. Se invece non volete allontanarvi dalla città, una passeggiata al Parco del Valentino con il naso all’insù è una buona, buonissima idea.

Bere un tè con le amiche

Se fossi nata nel Paese delle Meraviglie sarei stata senza dubbio alcuno una seguace del Cappellaio Matto. Per me è sempre l’ora del tè, bevanda immancabile a casa nostra anche in pieno agosto (chiedete al #direfaremarito!). C’è una stagione che però fa rima baciata con merende a base di tè, torta e chiacchiere con le amiche, ed è proprio l’autunno. A Torino i posti dove concedersi un pomeriggio di tazze & relax sono tanti, oserei dire che c’è ormai l’imbarazzo della scelta.

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Qui in Vanchiglia

Oltre ai grandi classici alias le torterie Berlicabarbis – a proposito, avete visto il loro nuovo locale in via Po? –  ho scoperto negli ultimi mesi alcuni posticini che non aspetto altro di riprovare nei mesi freddi, con una bella tazza fumante fra le mani a fare da contorno ad una sessione di gossip intenso! Share Wood e Qui in Vanchiglia si trovano entrambi nel vivace quartiere Vanchiglia, a pochi passi di distanza l’uno dall’altro. Del primo ho adorato l’ambientazione quasi elfica, con un albero vero all’interno e gli arredi in legno bianco che richiamano i locali del nord Europa, del secondo la tappezzeria di ispirazione botanica, le miscele di tè in barattolo da scegliere e provare, la vista sulla Fetta di Polenta, ardita opera architettonica di quel geniaccio dell’Antonelli. Infine, dall’altra parte di via Po, per l’esattezza in via San Francesco da Paola, ecco quel trionfo di torte e bontà che è il Convitto, luogo sacro per chi crede che i dolci siano la risposta a tutti i perché dell’universo.

Seguire (e usare) hashtag super autunnali

C’è un’altra fiera sostenitrice dell’autunno sabaudo qui in giro. Alice Currado è la blogger di Operazione Fritto Misto e ha una pagina Instagram dove dipinge scorci di vita quotidiana torinese fra esterni di città e interni fatti di sfondi scuri, stoviglie d’argento, tazze di tè e dolci da forno (e da sogno). Sono una devota fan di Alice, di ogni cosa che scrive, fotografa, racconta. La sua ultima social-creatura è un hashtag per tutti gli autumn lovers come noi: #hoquestacosaconlautunno è una promessa di bellezza, una dichiarazione di intenti e al contempo d’amore per la stagione più nostalgica dell’anno.

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Casa Lajolo

Un altro bell’hashtag made in Torino è #viaggiaresottocasa della brillante sabauda  – dal nome cinematografico – Giulia Robert. Giulia, un passato da food blogger e un presente da social media manager, ha lanciato qualche mese fa il suo hashtag per invogliare a condividere il bello dietro l’angolo, un invito a capire che non c’è bisogno di allontanarsi troppo da casa propria per provare stupore. #viaggiaresottocasa ha spopolato durante l’estate, ma penso che nel corso dell’autunno continuerà a diffondersi sempre di più: è o non è quella autunnale la stagione ideale per i romantici fuori porta mordi e fuggi?

[photo credits: Dire Fare Mole]

 

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