Instagram loves Torino: i 5 posti torinesi più instagrammabili secondo Dire Fare Mole

Torino è donna, e come tutte le donne ama essere fotografata. Su Instagram.

Non lo dice solo la vostra blogger adoratrice del visual social network, cari lettori, ma anche l’ autorevole voce de La Stampa. In questo articolo pubblicato lo scorso 18 novembre, infatti, il quotidiano torinese fa una bella disanima del successo della città su Instagram, successo direttamente proporzionato all’ amore di cittadini e turisti per le magnificenze sabaude. Merito delle community Igers Piemonte e Igers Torino, capaci di radunare sotto il segno del Toro Rampante ben 30 mila followers complessivi. L’ ondata torinese sul social che ha fatto dello storytelling visuale il suo punto di forza è alimentata da profili gestiti da enti pubblici come Turismo Torino e Provincia, liberi professionisti come i fotografi Andrea CherchiValerio Minato o blogger come Le Strade di Torino, il blog locale con i migliori risultati in termini di popolarità.

Ma quali sono i soggetti più immortalati e condivisi, insomma, quelli più instagrammabili secondo il social-gergo? Nemmeno a dirlo, la star indiscussa è Madame Mole, simbolo di Torino amato in ogni dove. Le Luci d’ Artista la fanno da padrona in questo periodo dell’ anno, così come i tramonti imperversavano qualche mese fa in compagnia delle romantiche opere del giardiniere artista Rodolfo Marasciuolo. E Dire Fare Mole come riempie la sua gallery Instagram? Ecco i miei fab 5, non dimenticate di scrivermi i vostri!

 

Piazza San Carlo

Distinta, composta, confortevole. Piazza San Carlo indossa alla perfezione il soprannome Salotto di Torino con la sua aria da caffè letterario meta di intellettuali, dame in crinolina e artisti un po’ folli. La centralissima piazza, inaugurata verso la metà del XVII secolo da Madama Reale Cristina di Francia, è dotata della tipica regolarità torinese fatta di linee dritte, lunghi portici e signorili palazzi color crema che celano storie e curiosità (se aguzzate la vista, troverete tre palle di cannone risalenti all’ assedio del 1706: una incastrata nei muri di Palazzo Solaro del Borgo al civico 183, le altre vicino alle finestre dell’ edificio sopra il bar Mokita, angolo via Alfieri). Il suo inquilino più noto, il Caval’ d Brons cavalcato dal Emanuele Filiberto di Savoia alias il duca Testa di Ferro, arriverà solo il 4 novembre 1838. Proprio lui è l’ elemento di piazza San Carlo più fotografato ed instagrammato. Il fiero duca sabaudo si starà compiacendo di cotanto consenso mediatico!

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Piazza San Carlo, credits Annalisa Mazzo

Largo IV Marzo

Da una piazza grande ad una piccina piccina, piena di angoli che fanno scattare – in tutti i sensi – gli Instagram lovers. Largo IV Marzo è uno dei luoghi a mio avviso più adorabili del Quadrilatero Romano, il caratteristico quartiere dove la storia di Torino si perde nella notte dei tempi fra vestigia romane ed edifici medievali. E il Medioevo imperversa in questa piazzetta a breve distanza dal Duomo. Qui si trovano Casa del Senato, indicata dalle fonti come probabile sede dei duchi Longobardi ai tempi del loro dominio in città, e Casa Broglia, palazzo medievale adibito per molti secoli a struttura ricettiva con il nome di Albergo Corona Grossa. Come non rimanere affascinati dall’ atmosfera avvolgente creata dai dehor che circondano la piccola area verde al centro, vegliata dalla statua raffigurante il giornalista Giovanni Battista Bottero? Le sorprese non finiscono qui: andando verso via Conte Verde, vi imbatterete in un suggestivo e variopinto murales raffigurante una bottega, con tanto di insegna verde che recita “Vermouth e Liquori”. Obbligatorio fotografare (e condividere).

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Murales via Conte Verde, credits Dire Fare Mole

Galleria Subalpina e Galleria San Federico

Se cercate Parigi a Torino, la trovate in due gallerie poste a poca distanza l’ una dall’ altra. Eccole, Galleria Subalpina e Galleria San Federico, la prima sita fra piazza Castello e piazza Carlo Alberto, la seconda racchiusa fra le vie Roma, Bertola e Santa Teresa, entrambe aree commerciali modellate sui passages parigini. La Galleria Subalpina nacque per prima, per l’ esattezza nel 1874; progettata dall’ architetto Pietro Carrera in stile neorinascimentale, è un capolavoro di eleganza sabauda senza eguali in città, cantata nei versi del poeta Guido Gozzano, amata dallo scrittore statunitense Mark Twain e da schiere di instagramers conquistati dalle geometrie sinuose e dalla vertiginosa altezza di ben 18 metri. Una rapida camminata ci conduce in Galleria San Federico, aperta al pubblico nel 1933 nel luogo dove prima sorgeva la Galleria Geisser. In stile eclettico, con planimetria a T e tre accessi sormontati da cupole, Galleria San Federico ospita o ha ospitato importanti realtà locali come la redazione de La Stampa fino a qualche decennio fa, la sede della Juventus fino agli anni 2000, la compagnia assicurativa SAI e lo storico cinema Lux. Ah, sotto Natale non perdetevi il favoloso albero addobbato al centro della Galleria, un vero must su Instagram!

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Galleria Subalpina, credits Lisa Zanchetta

Balon

Ogni volta che vado al Balon mi aspetto di girare l’ angolo e, per qualche strano scherzo spazio-temporale, trovarmi faccia a faccia con il pittore francese Toulouse-Lautrec intento a dipingere il caos del mercatino, le sue cianfrusaglie vintage, i suoi volti multietnici. Il famoso mercato delle pulci torinese staziona nel quartiere di Borgo Dora da quasi due secoli, quando venne deciso di trasferirvi dalla Porta Palatina il cosiddetto mercato dei ferrivecchi. Da allora la tradizione è diventata consuetudine, stabilendo poi il sabato come giorno fisso di mercato; e ogni sabato si ripete la magica fusione con il vicinissimo mercato alimentare di Porta Palazzo (altrettanto instagrammabile!), un’ unione simbolica che dà vita alla più estesa area mercatale all’ aperto dell’ Europa intera. Del caleidoscopico Balon – e del Gran Balon che si tiene ogni seconda domenica del mese – amo immortalare soprattutto le bancarelle di libri usati e di vecchie cartoline: quelle che abbiamo utilizzato per il guestbook del nostro matrimonio provenivano proprio da qui!

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Bancarelle del Balon, credits Annalisa Mazzo

Torino dall’ alto

Prima regola dell’ instagramer torinese: nella gallery non possono mancare le foto di Torino dall’ alto. D’ altronde, come si fa a resistere a quel panorama di tetti rosso mattone intervallati da cupole e torri? I punti per immortalare la città incoronata dalla Alpi sono molteplici e facili da raggiungere, alcuni a costo zero, altri no. Se volete godere della vista senza tariffa applicata potete scegliere fra un carnet di tutto rispetto come la terrazza del Monte dei Cappuccini, i giardini di Villa della Regina, oppure lo spiazzo prospiciente la Basilica di Superga, dove la vista è davvero a 360° (se andate a Superga, lasciate la macchina a stazione Sassi e salite al colle con il trenino a cremagliera … effetto foto vintage assicurato!). Pagando invece il biglietto di ingresso potete accedere alle vedute dall’ alto della Mole e di Palazzo Madama, mentre per i più coraggiosi c’è l’opzione Turin Eye, la mongolfiera panoramica in partenza da Borgo Dora. Un volo su Torino che non dimenticherete!

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Vista dalla torre di Palazzo Madama, credits Dire Fare Mole

 

 

 

 

 

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