Piemonte, istruzioni per l’uso: le Langhe, Torino e il Roero secondo Francesca Venturello del blog Langhuorino

langhuorinoCari amici sabaudi, mettetevi comodi e prendete carta e penna per gli appunti. Perché l’articolo di oggi è una piccola enciclopedia di ristoranti, mete, itinerari fra Torino e le Langhe, passando per il meno conosciuto ma altrettanto affascinante Roero.

Le “istruzioni per l’uso” ce le dà Francesca Venturello alias Langhuorino – in viaggio fra le Langhe e Torino: Francesca, laurea in discipline artistiche e un lavoro presso un ente pubblico per la promozione del territorio, è una blogger di lungo corso, profonda conoscitrice del Piemonte e delle sue tradizioni enogastronomiche. L’ aria di spontanea autenticità che si respira fra le pagine del blog  mi ha portata a volerne sapere di più, ed ecco che una piacevolissima pausa pranzo fra blogger ha gettato le basi per questa intervista. Tra l’altro, le affinità elettive fra noi sono tante: nate sotto il segno del Cancro, entrambe residenti in paesi della provincia torinese, amanti delle gite fuori porta a breve raggio e perdutamente innamorate della nostra Regione, golose, molto golose! E con una domanda ricorrente che ci accomuna: qual è il luogo del cuore per eccellenza? Io le ho risposto così, e lei … lo scoprirete fra qualche riga!

Francesca e Langhuorino, una storia che nasce anni fa e rinasce di recente con un nuovo sito, un nuovo logo e nuove prospettive. Raccontaci qualcosa di più!

Proprio così Federica, al mio rientro a settembre 2016 dalla maternità, ho deciso che era ora di utilizzare una veste al passo con i tempi. Con Andrea, bravissimo professionista nella comunicazione, ho disegnato il logo del blog e trasportato il tutto da Blogspot a WordPress. Quando ho aperto il blog, nel 2006, questo mondo non era così intuitivo e user friendly come adesso. Le piattaforme per blog avevano potenzialità molto limitate, così come il mondo delle foto e della grafica. Tantissimi miei vecchi post non esistono più.
mia foto nelle langhe
 Il blog è nato perché tanti amici mi contattavano per chiedermi consigli su dove andare a mangiare o idee per il fine settimana, consapevoli della mia passione per il territorio e conoscenza di moltissime realtà grazie al mio precedente lavoro (organizzazione di eventi, in particolare tanti anni nell’ organizzazione del Salone Internazionale del Libro). Così ho pensato che i miei consigli potessero essere estesi a un pubblico più vasto. Il nome è nato nel corso di una serata con alcuni amici creativi torinesi, con un calice di vino in mano e quasi per caso, come spesso nascono le cose belle. E di cose belle mi piace raccontare, ritenendo il territorio che si estende da Langhe a Torino (da qui il gioco di parole Langhuorino) un posto meraviglioso.

Langhuorino è Langhe, Torino, ma anche Roero, a cui abiti vicinissima insieme ai tuoi bimbi e al tuo compagno. Quali sono i luoghi, i percorsi e ovviamente i ristoranti da non perdere in previsione di una gita roerina?

Povero Roero così poco conosciuto rispetto alle vicine Langhe! Prima di tutto non è semplice per un turista capire i confini tra Langhe e Roero. Per semplificare diciamo che è Roero tutta la parte collinare a nord del fiume Tanaro e Langhe quella a sud. A est confina con il Monferrato, a ovest con la pianura del Po. Un territorio particolarissimo, che, per via di un’alluvione del fiume Tanaro avvenuta 250.000 anni fa, si presenta come un grande altopiano interrotto da burroni, guglie appuntite, anfiteatri naturali, borghi arroccati, antichi manieri e il cosiddetto Ecomuseo delle Rocche del Roero, un vero e proprio museo a cielo aperto. Sul sito troverete tantissime informazioni sul territorio.
Tra i suoi bellissimi paesi segnalo Govone, residenza sabauda patrimonio Unesco, con ingresso monumentale juvarriano e pregiate sale cinesi. Ogni Natale, da ormai dieci anni, tutto il paese si trasforma ne Il magico paese di Natale e le sale del Castello diventano la scenografia di un percorso teatrale che fa sognare grandi e piccini.
Altro castello bellissimo è quello di Monticello, in posizione dominante sulla collina e sicuramente fondato già prima dell’anno Mille. Di proprietà dei Conti Roero che qui continuano a vivere – ma in alcuni periodi si trasferiscono a Torino – può essere visitato da marzo a novembre. Durante tutto l’anno vengono organizzati eventi per bambini come la Caccia al Tesoro nel parco o la Notte al castello e per adulti come le Degustazioni o i divertenti Monticello Castle Angel.
Altra cittadina piacevolissima è Bra (consiglio di visitarla in occasione della biennale Cheese, manifestazione che amo e che la trasforma in una gigantesco mercato del formaggio mondiale a cielo aperto) e la sua frazione Pollenzo. Pollenzo, complesso carloalbertino che si sviluppa sull’area della città romana Pollentia, è oggi, per volontà del movimento Slow Food, sede dell’Università di Scienze Gastronomiche e della Banca del Vino.
castello di govone_1
Castello di Govone
Per una visita in cantina, il mio consiglio è sicuramente di scegliere l’azienda agricola Matteo Correggia. Matteo Correggia, troppo prematuramente scomparso, è stato uno dei pionieri della viticoltura sostenibile e di qualità in queste terre. Oggi sua moglie Ornella e i suoi figli Giovanni e Brigitta portano avanti l’azienda, sempre con l’amore e il rispetto per questa terra insegnati da Matteo. Scoprirete un posto incantevole, dove percepirete ovunque l’amore per queste colline. E potrete magari conoscere Coco Cano, l’artista uruguaiano che da tanti anni vive in Italia e che, oltre a disegnare l’etichette dell’azienda, ne cura la parte culturale. Conoscete il vino musicale? Lo scoprirete qui, perchè un gruppo di ricerca guidato dal maestro Peppe Vessicchio sta cercando di rafforzare il sistema immunitario delle viti con la musica, per avere uve più sane!
Tra i miei ristoranti preferiti la Cantina dei Cacciatori a Monteu Roero, il Centro di Priocca, il divertente Ostu di Djun a Castagnito,  l’Osteria delle Aie a Castellinaldo, l’Osteria Boccondivino di Bra,che sorge nello stesso edificio dove è nato il movimento Slow Food e ne è stata la prima osteria.

Non solo blogger. Per lavoro sei quotidianamente in contatto con realtà enogastronomiche del territorio torinese, con un focus sul marketing e sulla gestione dei social media. Alla luce della tua esperienza, quali sono gli step imprescindibili per una comunicazione web efficace ed efficiente?

Credo sia fondamentale che tutte le realtà medio-piccole imparino a sfruttare le enormi potenzialità del web.  Non solo per comunicare ma anche perché è diventato oramai controproducente non avere una presenza curata on-line.  Gli step imprescindibili sono quindi:
  • un sito internet semplice e curato, nelle foto e nelle informazioni;
  • una buona conoscenza dei social più diffusi per poter decidere quale parte di pubblico intercettare e come farlo nel migliore dei modi;
  • un monitoraggio della concorrenza e dei casi di eccellenza.
Mi rendo conto che sono attività che richiedono investimento di tempo e competenze. Se non si hanno le risorse all’ interno o il tempo sufficiente è oramai semplice trovare persone motivate e competenti che possano seguire queste attività per te, ma con te!. Dato che non stiamo parlando di cifre pazzesche, questa è una attività su cui è fondamentale investire. Mi stupisco come una vecchia mentalità porti ancora a destinare denaro in costosa pubblicità cartacea e tralasciare del tutto quella on-line. In alcuni casi va benissimo mantenere anche la pubblicità “vecchio stile” ma non si può proprio più non curare la propria reputazione online e imparare a utilizzare le nuove strategie di comunicazione sociale!
osteria boccondivino bra
Osteria Boccondivino, Bra
 
Tu l’ hai chiesto a me, e io ora lo chiedo a te! Francesca, quali sono i tuoi luoghi del cuore del Piemonte?
 
Laureata in Storia dell’Arte al Dams amo tantissimo tutta l’Italia, il paese che ha il più grande patrimonio artistico mondiale. Subisco da sempre il fascino e l’unicità di tanta varietà di natura, cultura, tradizioni spesso nel raggio di una manciata di chilometri (varietà a cui il Piemonte non si sottrae). Nello specifico del Piemonte amo tanti luoghi meno noti ma strepitosi. Eccone un breve elenco:
  • L’ Abbazia di Vezzolano. Gioiello romanico del Monferrato, compare all’improvviso percorrendo il sentiero di accesso, lasciando senza fiato per la sua bellezza. Un chiostro meraviglioso da contemplare in religioso silenzio.
  • Monastero di Bose. Situato nel comune di Magnano in provincia di Biella e incastonato tra i boschi della serra morenica, ospita una comunità di religiosi di entrambi i sessi provenienti da chiese cristiane diverse. Fondato da Enzo Bianchi, uomo strepitoso che ne è stato priore fino ad inizio 2017, offre la possibilità di soggiornare qui in qualsiasi momento per meditare, riflettere, studiare. Non c’è un tariffario per l’accoglienza, ma ognuno può lasciare un offerta anonima nella cassetta di legno all’ingresso della comunità in base alla sua disponibilità. On line trovate il calendario degli appuntamenti, dei corsi, convegni, concerti.
  • Mondovì e il suo territorio. Le Langhe monregalesi sono sicuramente le meno conosciute ma racchiudono invece un territorio strepitoso. A partire dalla cittadina di Mondovì distribuita su più livelli. Per visitare la parte più alta della città (denominata Piazza) è possibile prendere l’ottocentesca (nel percorso e nelle stazioni) funicolare. A 6 km da Mondovì è possibile visitare il bellissimo Santuario di Vicoforte, e dal mese di maggio ad ottobre si può salire sulla sua pazzesca cupola ellittica, la più grande del mondo! Come punto di partenza alla scoperta di queste colline, consiglio di pernottare all’Antica Meridiana Relais Art.
  • La città di Cherasco, famosa per i suoi grandi mercati dell’antiquariato e del collezionismo, è un gioiellino situato all’ingresso delle Langhe ricco di storia e di fascino. I prodotti enogastronomici famosi di questa cittadina sono le lumache i i Baci di Cherasco, quest’ultimi da assaggiare in una delle sue bellissime pasticcerie, come la storica Pasticceria Barbero. Cherasco vi stupirà non solo per il suo patrimonio artistico/storico, ma anche per un Museo curiosissimo che consiglio fortemente: il Museo della Magia. E dopo la visita, per degustare tutto il meglio della cucina piemontese, a pochi passi non perdete la Trattoria Pane e Vino.
  • La Valle del Po è, come recita il nome, la valle scavata dal fiume Po prima che esso entri nella pianura padana. Meno glamour e conosciuta rispetto alle vallate che hanno ospitato le olimpiadi nel 2006 si contraddistingue per un approccio alla montagna più semplice e selvaggio. Popolata da piccolissimi centri, ha come riferimento costante l’immensità del Monviso, il “Re di Pietra”, che veglia dall’alto. Il paesino di Ostana è inserito nel circuito dei Borghi più belli d’Italia ed è costituito da un insieme di borgate tutte da scoprire. Consiglio come “campo base” il Rifugio La Galabernaraggiungibile in macchina. I suoi attivissimi giovani gestori organizzano sempre tante attività. Con la nascita di Pablito, il loro terzo figlio, Ostana ha avuto nuovamente dopo ben 28 anni un cittadino neonato!
  • La Tenuta di Fontanafredda. Situata nel comune di Serralunga d’Alba, ha una lunga e bellissima storia. Tra le tenute dei Savoia, venne regalata da Vittorio Emanuele II a Rosa Vercellana, detta Bela Rosin, sua storica amante. Grazie al loro illuminato figlio, Emanuele di Mirafiore, la tenuta venne a fine ‘800 interamente dedicata alla produzione del vino con un approccio molto moderno. Situata in un anfiteatro naturale di estrema bellezza, conserva e ospita ancora oggi le case dei contadini che qui lavoravano e lavorano, le Storiche Cantine, la Residenza di Caccia che oggi ospita la Foresteria e il Ristorante Guido, una stella Michelin. Dopo una lunga proprietà dei Monti di Paschi di Siena (dal 1932), viene comprata nel 2008 da una cordata di imprenditori guidata da Oscar Farinetti, patron di Eataly, che qui ha realizzato un luogo magico (per scoprire di più consiglio di leggere Il Mercante di Utopie). In un edificio storico della tenuta è stata creata una struttura ibrida Vineria/Libreria/Negozio/Teatro la Fondazione E. di Mirafiore, dove tutto l’anno si può partecipare a incontri totalmente gratuiti con grandissimi ospiti. Chi cerca un momento di tranquillità può arrampicarsi sulla collina che ospita il Bosco dei Pensieri, leggere le citazioni che si incontrano sul sentiero e rilassarsi su una delle tante panchine osservando tanta meraviglia dall’alto.
vista su Mondovì dall'Antica Meridiana Relais_1
Vista su Mondovì dall’ Antica Meridiana Relais

 

Sito: www.langhuorino.it

Facebook: Langhuorino

[photo credits: Francesca Venturello]

 

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