Il Castello di Piea: fantasmi, libri e narcisi incantati sullo sfondo delle colline astigiane

Vi piacciono le storie di fantasmi?

Io ne vado matta. Ricordo che da piccola mi innamorai di Oscar Wilde – amore tutt’ora vivo e ardente – proprio grazie ad una ghost novel. “Il fantasma di Canterville” narra del bizzarro incontro fra la famiglia americana Otis e lo spettro di Sir Simon, antico abitante del castello inglese divenuto loro nuova dimora. Se non l’avete mai letta, vi esorto a rimediare al più presto; è una di quelle piccole pietre miliari della letteratura per ragazzi dense di valori, emozioni e tanto cuore, come il “Piccolo Principe” per intenderci.

Dopo aver letto la vicenda del fantasma britannico, tornate con la mente in Piemonte e immergetevi in un altro castello, in un’ altra storia di fantasmi, in un altro libro.

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Siamo a Piea, incantevole borgo circondato dalle colline del Basso Monferrato Astigiano. Si dice che non c’è borgo senza il suo castello, e Piea, poco più di 600 anime, non è da meno. Nella piazza principale, varcato un alto cancello, ecco il maniero in tutta la sua imponenza, circondato da un parco di rara bellezza. Di impianto medievale, dalla costruzione risalente al XII secolo ad oggi la solenne residenza ha cambiato diversi proprietari e anche fisionomia, ha assistito a matrimoni e battaglie, ha respirato la storia della sua terra. Rimanendo sempre irrimediabilmente affascinante, tanto da meritarsi l’ingresso nel circuito delle Dimore Storiche d’ Eccellenza italiane nel 2016.

L’atmosfera da fiaba che si respira qui e le leggende che aleggiano intorno alle remote mura hanno colpito l’immaginazione di Marina Rissone, giornalista, scrittrice e grande amica di Dire Fare Mole. Vi avevo presentato Marina in occasione dell’uscita del suo romanzo d’esordio e torno ora a parlarvene per il lancio del suo racconto breve “Così parlò Nerone, gatto araldico”, ambientato interamente nel castello monferrino.

Il Nerone del titolo è un gatto, e non un gatto di fantasia, trattandosi del vero micio dei padroni di casa, Silvia Tamietto e Fabrizio Matta. Silvia e Fabrizio sono i castellani 2.0 di Piea dal 1999, anno in cui acquistarono l’edificio dai precedenti proprietari per farlo diventare un punto di riferimento artistico -culturale della zona, nonché la loro casa (da sogno). Una casa che condividono con i genitori di Silvia, con il nerissimo e morbidissimo Nerone e con un … fantasma! La trama della novella gotica di Marina si sviluppa proprio attraverso il racconto del felino, inconsueto narratore arrivato per caso al Castello e immerso subito nei segreti racchiusi nelle sue stanze. Nerone si imbatte nello spirito della Dama Bianca, ispirato ad una leggenda vera riguardante la contessina Orsola, ultima discendente dei Conti Roero signori del castello, scomparsa nel 1796 a soli 24 anni mentre dava alla luce una bambina. Ad Orsola era stato imposto di unirsi in matrimonio con il Marchese di Clavesana, unione non affatto felice. Pare la si veda vagare con un espressione triste dipinta sul viso durante le notti di luna piena, e sembra che prediliga una stanza in particolare, la cosiddetta stanza azzurra, dove aveva trascorso i pochi momenti gioiosi della sua breve esistenza.

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Marina ha attinto sì alle leggende del paese, ma da brava scrittrice piena di inventiva ha accostato alla Dama Bianca un’ altra figura spettrale, del tutto inventata. Il suo nome è Perla di Fiume, una bambina vissuta durante il Medioevo e vittima di un feroce quanto misterioso assassinio. Misterioso fino all’ intervento del curioso e sagace Nerone, che insieme a Silvia (già, i proprietari del castello sono protagonisti del libro insieme a Nerone!) farà luce sull’ oscura vicenda del passato che aveva portato all’ uccisione di Perla di Fiume.

Il libro è in vendita all’ ingresso del castello, un perfetto souvenir da regalarsi al termine della visita o in occasione di una manifestazione. A Piea tante sono le iniziative in calendario, ma una in particolare è assolutamente immancabile e cade proprio in questo periodo di inizio primavera: trattasi di Narciso Incantato, un tripudio di fiori, colori e profumi che inondano lo splendido giardino all’ italiana intorno all’ edificio. L’ottava edizione di Narciso Incantato ha aperto le danze floreali lo scorso 18 marzo, e sino al 1° maggio inebrierà i visitatori con le circa 50.000 bulbose sparse nel grande parco, fra narcisi (naturalmente), tulipani, giacinti, fritillarie, muscari armeniacum. La primavera la fa da protagonista, certo, ma c’è abbondante spazio per la storia del maniero, di cui potrete visitare i sotterranei e le segrete in via eccezionale, ammirare le mostre fotografiche e i cimeli di casa Savoia, oltre ad un tocco di cinematografia con l’esposizione dell’abito originale indossato da Kate Winslet sul set del celebre kolossal “Titanic”.

E girando fra le splendide sale affrescate della residenza, può darsi che vi ritroverete vis-à-vis con l’eterea Dama Bianca!

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Castello di Piea

Piazza Italia 3

14020 Piea (AT)

Sito: www.castellodipiea.com

 

[photo credits: Dire Fare Mole, Marina Rissone]

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