Scatta e racconta: Barbara Oggero e il suo progetto fotografico “Donne di Torino”

“Humans of New York” è un progetto fotografico creato nel 2010 dal fotografo statunitense Brandon Stanton, un autentico visual storytelling incentrato sugli abitanti della Grande Mela. Cosa faceva il caro Brandon? Incontrava, chiacchierava, scattava. I protagonisti erano persone comuni, sfiorate durante una passeggiata a Central Park o nel variopinto caos delle strade cittadine, scelte per uno sguardo particolare, un’empatia improvvisa, una conversazione emozionante. Le immagini, corredate dal breve racconto di vita dei soggetti immortalati, sono poi diventate parte di un blog, di due libri di enorme successo e di un progetto diventato globale.

Ora vi starete chiedendo il nesso fra Torino e “Humans of New York”. Tale nesso ha un nome e un cognome, Barbara Oggero. Barbara è una fotografa, una persona deliziosa che ho conosciuto sul web (come spesso mi succede) grazie ad un gruppo virtuale – molto attivo e caloroso – di libere professioniste e creative italiane. Sono rimasta colpita dal suo particolare stile di fotografia e dalla sua gentilezza, ma non solo: Barbara ha infatti ideato “Donne di Torino”, un progetto che prende ispirazione da quello di Brandon Stanton, con alcune differenze che lo rendono unico. Come si evince dal titolo, lo sfondo degli scatti è la nostra Torino, dal centro alla periferia, dalle piazze ai giardini pubblici, rigorosamente ritratta en plein air o come dice Barbara in contesto urbano. Soprattutto, le protagoniste sono le donne della città descritte attraverso le loro piccole e grandi vicende, con le sfumature della loro anima “catturate” dall’ obiettivo di questa donna speciale. Conosciamola meglio!

barbara oggero

Una donna di Torino racconta le donne di Torino. Barbara, come è nata l’ idea e come sta andando il progetto?

“Donne di Torino”  nasce come un’esigenza di creatività, un bisogno di comunicare. Chi è libero professionista lo sa bene: il nostro lavoro è fatto di infiniti pregi, l’ espressione dell’ estro in primis, ma anche di momenti monotoni come stilare i preventivi, amministrare i conti, occuparsi del marketing. Qualche mese fa ero reduce da uno di questi periodi dove la burocrazia regna sovrana, e complici due importanti stimoli – il citato “Humans of New York” e il bel fermento creatosi all’ interno della Rete al Femminile di Torino, di cui sono membro dal 2013 – ho dato vita a “Donne di Torino”, una straordinaria valvola di sfogo per la mia inventiva e nel contempo un ottimo modo per venire a contatto con il lato femminile della città.

Ho così lanciato sulla mia pagina Facebook l’invito alle mie concittadine (del tutto gratuito) a partecipare come soggetti delle mie storie, e devo ammettere che il lato rosa torinese si è rivelato entusiasta e super partecipe. Pensate, è stato sufficiente quel singolo lancio sulla mia pagina Facebook per ricevere una miriade di richieste, ben 171 in circa 4 settimane! Appuntamenti che sto smaltendo a ritmo costante, con programmazione fino a dicembre 2017.

Come si diventa una “Donna di Torino”?

Basta contattarmi via mail all’ indirizzo info@barbaraoggero.it; concorderemo un incontro, durante il quale faremo una piacevole chiacchierata e al termine uno scatto in contesto urbano, semplice e spontaneo. La foto verrà di seguito pubblicata sui miei canali social insieme ad un piccolo sunto della nostra conversazione, pronta per essere condivisa. Non occorrono requisiti specifici, se non un forte legame con Torino, luogo di nascita o casa acquisita.

E per il futuro chissà … i miei ritratti potrebbero diventare oggetto di una mostra, o di un libro. Per ora, continuo a scattare e si vedrà.

Barbara_Oggero_Torino

Parliamo un po’ di te. Come sei arrivata a fare della fotografia il tuo mestiere, la tua quotidianità?

Sono stata per tanti anni una fotografa amatoriale, passione nata a 9 anni quando ebbi i primi timidi approcci con la Reflex di papà, proseguita alle medie con la frequentazione di laboratori dedicati e diventata grande insieme a me.

La svolta è arrivata pochi anni fa, uno di quei classici bivi che la vita ti pone e a volte impone, quasi ti esortasse a prendere una strada in qualche modo già tracciata; la multinazionale svizzera per cui lavoravo come responsabile marketing & eventi decise di trasferire sede e uffici a Milano, e lì dovetti scegliere. Spostarmi, o restare a Torino e ricominciare da capo, da me? Ho scelto la seconda opzione, in accordo con mio marito, ed eccomi qui. Ho ripreso in mano macchina fotografica e penna, i miei talenti di fotografa e comunicatrice, sono ripartita da ciò che amavo, aprendo dapprima un blog di viaggi ed intessendo collaborazioni con testate e riviste del settore.

Dai viaggi sono passata al ballo. Adoro immortalare i ballerini di tango e di flamenco, tanto da diventare la fotografa ufficiale della scuola torinese Arte y Flamenco. Proprio da questa partnership ho scoperto – quasi sorprendendomi – un’ inclinazione verso i reportage fotografici, dai matrimoni ai ritratti, una branca a cui non avevo mai pensato in realtà ma diventata piano piano parte fondamentale del mio lavoro. Del reportage mi piace il contatto umano che si instaura con il cliente, il rapporto di confidenza che mi permette di cogliere la personalità di ognuno. Una particolarità dei miei servizi consiste nel domandare al cliente di portare con se’ tre oggetti personali, tre simboli forti e significativi per dare quel tocco in più di assoluta unicità al risultato.

DSC_0563

Barbara, Torino e il Piemonte. Qual è il tuo luogo del cuore?

Un luogo del cuore in verità non c’è, però se dovessi scegliere un posto dove farmi fotografare ti direi La Mandria. Sono venariese di nascita e vi ho vissuto per tre decadi perciò quel parco è parte della mia infanzia, adolescenza, giovinezza, età adulta.

Ci andavo coi miei genitori, con le compagne di classe, con gli amici. Spesso in bicicletta e poi negli ultimi anni a correre con mio marito.

Non so se definirlo del cuore, ma è il primo posto che mi è venuto in mente d’istinto e allora qualcosa significherà.

 

Sito: www.barbaraoggero.it

Facebook: Barbara Oggero | Fotografa di Storie

[photo credits: Barbara Oggero]

4 commenti

    • Alice partecipa anche tu, hai tanto da raccontare 🙂 Io pure sono stata “schedata” da Barbara, nelle prossime settimane uscirà il mio scatto e non vedo l’ora di condividerlo con voi! Fede

      Mi piace

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