I luoghi del cuore di Dire Fare Mole: un tour fra i paesi più belli della provincia di Torino (I parte)

Torino è bellissima. E la sua provincia? Anche!

Intorno al capoluogo piemontese sono disseminati piccoli e grandi centri, densi di storia, che vale la pena di conoscere e valorizzare.

Cittadine raggiungibili facilmente dalla città, ideali per una passeggiata e un caffè la domenica, quando non si ha voglia di affrontare la calca del centro cittadino.

Ecco i miei posti del cuore della provincia torinese: Avigliana la città dei laghi, Pinerolo la regina della Val Chisone, Moncalieri fra Medioevo e Savoia, Susa a due passi dalle Alpi. In questo post vi porterò alla scoperta dei primi due.

Pronti a partire?

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Avigliana, lago Grande e sullo sfondo la Sacra di San Michele [photo credits: Dire Fare Mole]

Avigliana  Nota per essere la città dei due laghi (conosciuti come lago Grande e lago Piccolo), dotata di un suggestivo borgo medioevale, Avigliana è il compromesso ideale se si vuole staccare dalla città sentendosi un po’ al mare, senza dover subire le interminabili code da e per la Liguria!

Avigliana per me significa domeniche pomeriggio al lago, quando arriva la bella stagione e la natura si risveglia. Non c’è momento migliore dell’anno per vivere questo incanto specchiato sull’ acqua: le giornate tiepide, la passeggiata lungo il lago Grande, un gelato sulla terrazza del bar Fumetto, perdendo lo sguardo verso la Sacra di San Michele che svetta come una silenziosa sentinella di pietra dal monte Pirchiriano.

Ma Avigliana vuol dire anche Medioevo. Il mio amato Medioevo, che cerco ovunque per respirare quell’ atmosfera intrisa di mistero mescolato a romanticismo! Il centro storico della cittadina lacustre è un dedalo di stradine, un sali scendi dove ci si perde nei meandri del passato. Piazza Conte Rosso con l’antico pozzo e la Chiesa di San Giovanni – che ospita opere pittoriche di Defendente Ferrari –  la Torre circolare della cinta muraria, la Torre dell’Orologio che ospitò il primo orologio pubblico del Piemonte … Avigliana nasconde angoli magici che aspettano solo di essere scoperti.

Cosa vedere:

  • Affacciato sul lago Grande, il Santuario della Madonna dei Laghi si erge placido e silenzioso. Dedicato al culto mariano, fu fatto edificare dai Savoia nel 1622; il legame dei regnanti sabaudi con questo luogo è dovuto ad un’icona medioevale della Madonna, conservata dentro il Santuario. Si narra che Bona di Borbone, sposa del Conte Verde Amedeo VI, pregò davanti all’ icona chiedendo la grazia di un discendente maschio. L’erede arrivò, e così la discendenza fu assicurata.
  • Il Parco Naturale dei Laghi di Avigliana (sito )fu istituito nel 1980. Nato per tutelare l’ecosistema dei due laghi e della palude dei Mareschi – la zona palustre più occidentale d’Italia – costituisce un’ampia area protetta compresa fra il monte Pirchiriano e la collina morenica di Rivoli. Ricco di fauna ornitologica, il Parco racchiude al suo interno alcuni edifici di archeologia industriale, fra cui il Dinamitificio Nobel (sì, proprio il Nobel dell’omonimo premio!), ora diventato un museo.
  • Se volete sentirvi dei novelli Indiana Jones, risalite dal centro storico verso le rovine del Castello. Fatto edificare dal re Longobardo Clefi, il maniero è stato teatro di molte leggendarie battaglie, come quella fra il re Franco Pipino il Breve e Astolfo, di lieti eventi, fra cui la nascita dell’erede del Conte Verde, Amedeo VII – che continuerà la vena cromatica del padre diventando il Conte Rosso – e di episodi più cruenti, fra tutti la prigionia di Filippo II di Savoia-Acaia con successiva esecuzione per annegamento nelle acque del lago Grande. Il Castello venne poi distrutto nel 1690, bombardato dalle truppe francesi del maresciallo Catinat, che ne lasciò solo ciò che possiamo tutt’ora osservare.

Sosta dolce: Maison du Chocolat, via Moncenisio 89 (fraz. Drubiaglio)

 

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Pinerolo, palazzi e portici di piazza San Donato [photo credits: Dire Fare Mole]

Pinerolo Situata all’ imbocco della Val Chisone, Pinerolo è una cittadina che presenta innumerevoli tracce di un glorioso passato. Incorniciata dalle montagne, è suddivisa da sempre in una parte alta (la collina) e una bassa (il nucleo del paese). La sua storia è ricca: abitata sin dall’ epoca dei Romani, subì attraverso i secoli le sorti delle lotte fra i Savoia e i Re di Francia, che la dominarono per alcuni periodi lasciando vestigia importanti. Fra queste, l’opera di fortificazione eseguita da Vauban, il più grande ingegnere militare francese del XVII°secolo, a cui il famoso Cardinale Richelieu in persona (ricordate D’Artagnan?) affidò il compito. Pinerolo ebbe così la sua cittadella e la sua fortezza, il Donjon, utilizzata anche come prigione.

La fortezza pinerolese ha avuto un insigne ospite, o forse è meglio dire prigioniero: il leggendario personaggio noto come Maschera di Ferro, di letteraria e cinematografica memoria, fu infatti rinchiuso nelle carceri cittadine dal 1669 al 1681, anno in cui fu poi trasferito ad Exilles. La celebre guest star storica – sulla cui identità si sono spesi fiumi di inchiostro – è ricordata nel corso di una manifestazione che si tiene ogni anno in autunno.

Vado spesso a Pinerolo. Mi piace perdermi nel labirinto di viuzze medioevali del centro, e poi finire in bellezza la passeggiata in una delle sue tante pasticcerie e sale da the.

Pinerolo, infatti, fa rima con dolcezza. Sede della Galup (sito), una delle più note aziende dolciarie del Piemonte, è anche la città della golosissima torta Zurigo. Un trionfo di cioccolato che non può lasciare insensibile un’amante dei dolci come la sottoscritta!

Cosa vedere:

  • Pinerolo presenta diversi edifici ecclesiastici di valore artistico ed architettonico. I più importanti sono il Duomo – dedicato a San Donato di Arezzo -di impianto romanico, che presenta in una lunetta sulla facciata una rappresentazione della Sindone. Il Sacro Lino venne infatti esposto sulla piazza antistante nel 1478. Occorre salire un po’ invece per arrivare alla Basilica di San Maurizio, posta sulla collina dove anticamente c’era il vecchio borgo cittadino. La magnifica Basilica domina tutta Pinerolo: se siete in vena di “romanticherie”, non perdetevi la vista da quassù in una sera stellata!
  • Il Museo della Cavalleria ci riporta indietro nel passato di Pinerolo, città di eccellenza nel campo equestre. Qui , nel 1849, venne istituita la Scuola Militare di Cavalleria, apprezzata a livello mondiale, attiva per circa cento anni. Oggi il Museo ci restituisce questo pezzo di storia pinerolese, attraverso una collezione di cimeli fra cui uniformi, stendardi, medaglie e fotografie dell’epoca.
  • Poco distante, a San Secondo di Pinerolo, si trova il Castello di Miradolo. Edificio di gusto neogotico, ricostruito nel XIX° secolo su un impianto precedente, dopo anni di abbandono viene acquistato nel 2006 da un gruppo di privati, costituitosi poi nella Fondazione Cosso (sito ). La Fondazione gestisce tutt’ ora il Castello, organizzando mostre di grande pregio: attualmente in corso l’esposizione “Caravaggio e il suo tempo”, ideata da Vittorio Sgarbi e Antonio D’Amico (dura fino al 10 aprile quindi affrettatevi a visitarla!).

Sosta dolce:  pasticceria Ferraud, piazza San Donato 28

La prossima settimana il tour dei luoghi del cuore di #direfaremole prosegue con Moncalieri e Susa. 

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Pinerolo, pasticceria Ferraud [photo credits: Dire Fare Mole]

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