Torino e il Turismo urbano non convenzionale: la rete dei Turin Greeters

TURINGREETERS
[photo credits: Turin Greeters]

Se c’è qualcosa che riguarda Torino – e tutto ciò che la valorizza -non me la lascio sfuggire, lo sapete!

E così è stato per i Turin Greeters: una realtà nostrana che ho conosciuto di recente attraverso LinkedIn, ottimo strumento per tessere quella preziosa tela che è il networking.

Chi sono i Turin Greeters? Potremmo essere tutti noi torinesi.

Ebbene si, perché  i Turin Greeters sono semplici cittadini che, animati da una profonda passione per la propria città, si mettono a servizio dei turisti in maniera del tutto volontaria e gratuita. L’idea di creare questa rete di turismo urbano non convenzionale è stata di Michele Penna, torinese giovane e dinamico che ha “importato” il sistema di guide insolite da un network presente in tutto il mondo.

Non serve essere una guida turistica per diventare un greeters, ed i greeters non hanno la pretesa di esserlo ne’ di sostituirsi ad esse. I requisiti indispensabili? Maggiore età, tanto entusiasmo e … una bella parlantina! La conoscenza di una/più lingue è preferibile – viste le tante richieste del servizio da parte dei turisti stranieri – ma non necessaria.

Lo scopo principale è quello di far vedere Torino con gli occhi di chi ci vive, nonché di mostrare ai turisti alcuni lati meno conosciuti del capoluogo subalpino. Solo i sabaudi doc sono a conoscenza di certi segreti celati nelle vie della città (e di certe meraviglie nascoste!).

Ma scopriamo qualcosa di più su queste unconventional guides insieme a Michele!

 

Michele, come recita il vostro motto, sarai di sicuro “orgoglioso della nostra città”. Hai infatti fondato Turin Greeters, un sistema organizzato di guide turistiche amatoriali e soprattutto a base volontaria, senza fini di lucro. Grazie a te, Torino è stata la prima città italiana ad entrare nel Global Greeter Network. Come e quando è nato il progetto?

Il progetto è nato per caso dopo avere trascorso 3 giorni a Lione sotto il periodo delle festività natalizie.

Cercando un po’ di informazioni utili sulla città, ho visitato il sito ufficiale di Turismo Lione e mi sono imbattuto nel gruppo locale dei Greeters. Mi sono messo in contatto con loro, e sono riuscito a fissare un incontro con un volontario in occasione della mia visita.

La filosofia del Global Greeters Network  è di fare parte di un gruppo di amici sparsi per il mondo, che hanno il piacere di accogliere i visitatori curiosi di incontrare gente del luogo.

Abbiamo anche noi sin dall’ inizio tenuto a  precisare che non siamo guide turistiche, né vogliamo esserlo! Purtroppo le istituzioni locali non ci hanno supportato e non hanno voluto riconoscere  i Greeters come una utile alternativa turistica per la promozione della città, così come è stato invece fatto a Firenze da parte dell’Assessore al Turismo (https://www.youtube.com/watch?v=oV6-yhTCx9Y) e in molti altri paesi del mondo; in primis in Francia, dove i Greeters sono ritenuti i veri ambasciatori dell’autenticità del luogo.

Siamo dei semplici cittadini, che incontrano e mostrano un lato personale della propria città, “presentandola” a chi vuole scoprirla dal punto di vista di chi la vive quotidianamente.

GREETTER
Michele Penna, ideatore di Turin Greeters, con le turiste francesi Françoise e Catherine [photo credits: Turin Greeters]

 

Entriamo nei meccanismi di Turin Greeters. Come si diventa un greeter, e come si prenota una visita guidata?

In realtà siamo tutti dei Greeters potenziali. Forse lo siamo già stati, quando ci sono venuti a trovare parenti o amici, e con loro abbiamo trascorso una giornata in compagnia chiacchierando, passeggiando e  vantandoci di conoscere la migliore pizzeria della città!

Per fare parte formalmente del gruppo dei Greeters Torino, è sufficiente completare il form direttamente online sul nostro sito www.turingreeters.org ; gli interessati saranno ricontattati per organizzare un incontro conoscitivo.

Per prenotare un incontro con un greeter, si compila l’altro form presente sul nostro sito.

 

Sul sito parli di “turismo sostenibile”. Descrivici questo importante – e attualissimo – aspetto  del  vostro programma!

Negli ultimi anni si è parlato molto di turismo responsabile e di turismo sostenibile. Esiste in particolare una rete di slow tourism.

Nel nostro caso, ci limitiamo a dare un contributo nel fare sentire a casa i visitatori. Come? Offrendo loro un incontro con una persona che vive in città, avendo in questo modo l’occasione di cogliere appieno lo spirito del luogo che si sta visitando. Conoscendo, vivendo, assaporando l’ambiente circostante con gli occhi di un locale.

 

Michele e Torino: quali sono i tuoi posti preferiti in città?

Beh, in questo caso rischio di essere terribilmente banale: in una giornata di sole il Valentino è il luogo imperdibile! Così come il Monte dei Cappuccini all ’ora del tramonto, con il cielo terso, offre una emozionante veduta panoramica sulle montagne che circondano Torino.

Per un turista è decisamente complicato raggiungere il Parco delle Rimembranze, il mio preferito. Un luogo che mi ha trasmesso sin dal primo momento un senso di pace e di tranquillità. E poi da lassù ci si sente un po’ “padroni” di Torino!

Pagina Facebook ufficiale Turin Greeters

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La greeter Federica Mattalia con Rachel e Robert, coppia di turisti canadesi [photo credits: Turin Greeters]

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