A Tavola per le Feste (con dolcezza): 5 ricette dolci per 5 blogger

Sarà un Natale diverso.

Meno affollato. Meno sentito. Meno profumato. Ma scommetto cari lettori che porteremo lo stesso in tavola qualcosa di delizioso per ricordarci che comunque siamo in festa, che bisogna celebrare la vita e la luce, soprattutto ora in un momento di fitta nebbia. Da Natale all’Epifania concediamoci qualche vizio in più: per questo motivo, proprio come il dicembre scorso ho chiesto aiuto ad alcuni blogger del territorio per darmi una mano nell’allestimento virtuale della direfaretavola natalizia.

Nel 2019 il direfaremenu blogghistico era tutto piemontese, dall’antipasto al dolce (lo potete leggere qui https://direfaremole.com/2019/12/21/a-tavola-per-le-feste-con-sabaudita-4-ricette-tipiche-per-4-food-blogger/); per il 2020 ho pensato che c’era davvero tanto, tanto bisogno di dolcezza, ed ecco che i miei amici blogger mi hanno donato una ricetta dolce a testa da condividere con voi. Sono ricette non necessariamente piemontesi – benchè tutti i blogger lo siano, o di nascita o di residenza – e penso siano super adatte ad una città come Torino, un vero melting pot sabaudo di provenienze dal nord e dal sud della Penisola (e non solo, come vedrete al fondo dell’articolo!).

Lo so, e lo sapete anche voi, e non è retorica ma reale convinzione: a tavola si può anche essere solo in due, ma se c’è amore – per un partner, per un genitore, per un figlio, per un amico, per chiunque condivida il vostro tetto – allora è sufficiente. Ogni battito di cuore è musica.

Le Cartellate pugliesi di Irene Stuzzichevole

Vivo una doppia identità: da una parte come educatrice di minori disagiati e psicologa e dall’altra come cuoca a domicilio, cooking coach e foodwriter. Le mie due identità vanno a braccetto seguendo gli stessi valori: la condivisione, la comunicazione, l’aggregazione e l’apprendimento. Cucinare è il mezzo ideale per prendere consapevolezza di sé, degli Altri e dell’ambiente che ci circonda. Se c’è un aspetto importante che ho imparato nel mio lavoro accanto ai bambini e alle famiglie, è l’amore condiviso e il Cibo può essere lo strumento straordinario che ci permette di esplorare e di esperire il Mondo, le sue sfaccettature e i suoi sapori… in modo Stuzzichevole! Facciamo questo viaggio insieme?

Ingredienti:

  • 1 Kg di farina 100 g di burro
  • 4 uova
  • Scorza grattugiata di 1 limone
  • 3 cucchiai di zucchero
  • 3 bustine di vanillina (io uso 1 cucchiaio di vaniglia)
  • 1 bustina di lievito
  • Vino bianco tiepido q.b.
  • Olio per friggere
  • Miele o mosto cotto per decorare

Preparazione:

Su una spianatoia, formare una fontana con la farina, la vanillina, il lievito e lo zucchero. Al centro della fontana, aggiungere le uova, il burro fuso e il vino tiepido. Incominciate delicatamente a incorporare la farina agli ingredienti liquidi posti al centro. Man mano lavorate l’impasto fino ad ottenere un composto liscio e omogeneo. Lasciate riposare almeno 1 ora. Stendete leggermente l’impasto e ricavate delle strisce. Aiutatevi con la nonna papera perché siano dello stesso spessore. Ottenete delle strisce di circa 5 cm e ripiegatele a metà, pizzicandole ad intervalli uguali, arrotolandole come chiocciole avrete formate le cartellate. Friggete le cartellate in abbondante olio e fatele scolare. Una volta raffreddate, cospargetele di miele o mosto cotto.

Sito: https://www.stuzzichevole.com/

I Bucellattini di Giorgio Monsu Barachin

Si mangia per vivere, ma soprattutto si vive per mangiare. Per leggere, andare al cinema, raccontare, viaggiare. Per me il giorno dura dalla colazione (www.madamacolassion.it) alla pausa pranzo per lo più a Torino (www.monsubarachin.it). Adoro il rosa, i gnocchi, i dolci alla ricotta e andare in almeno una di queste cinque mete – Sicilia, Giappone, Londra, Napoli, NYC – una volta l’anno. Non so per quale mutazione genetica, ma nel corpo e nella mente di Monsu Barachin (piemontese dalla notte dei tempi) vive da sempre uno spirito natalizio meridionale, che si colloca tra la Sicilia e l’area partenopea.
Come a Pasqua la pastiera è un rito irrinunciabile, così a Natale la tradizione dei buccellatini – versione del più grande e classico buccellatini, tipico dolce delle feste palermitano – è molto attesa dal sottoscritto e da amici e parenti a cui ne faccio dono
. La pasta è una sorta di frolla senza uova, mentre per il ripieno ognuno ha la sua ricetta: tutti mettono fichi secchi, cioccolato e frutta secca, ma a seconda della famiglia o della pasticceria c’è chi mette i canditi, chi profuma con cannella e chiodi di garofano o buccia d’arancia, chi amalgama con vino rosso, chi con il Marsala. Questa è la mia: affinata negli anni, per ottenere un ripieno morbido, compatto e molto profumato.

Ingredienti:

  • farina 00 500 g
  • zucchero semolato 150 g
  • strutto 150 g
  • ammoniaca per dolci 5 g
  • miele
  • estratto di vaniglia 1 cucchiaino
  • fichi secchi 400 g
  • mandorle 40 g
  • noci 40 g
  • nocciole 40 g
  • scorza di arancia candita 40 g
  • cioccolato fondente (a pezzetti o in gocce) 40 g
  • scorza di arancia grattugiata 1
  • cannella grattugiata o in polvere ½ cucchiaino
  • Marsala (o vino dolce) ½ bicchiere
  • miele 2 o 3 cucchiai

Per il ripieno:

Mettete in una ciotola i fichi secchi e lasciateli ammorbidire con 2-3 cucchiai di acqua bollente per qualche ora o ancora meglio meglio tutta la notte. L’indomani tritarli con un robot da cucina e tritate grossolanamente mandorle, noci, nocciole e arancia candita, unendo la scorza d’arancia e la cannella in polvere. Riunire ai fichi in un tegame, amalgamare con il marsala e 2-3-cucchiai di miele. Cuocete per qualche minuto, aggiungendo se serve un po’ di acqua per ottenere un composto omogeneo. Quando il ripieno sarà ben raffreddato aggiungere il cioccolato a pezzetti.

Per la pasta:

Impastare la farina con lo zucchero e lo strutto e quando si è ottenuto un impasto sbriciolato aggiungere 2-3 cucchiai di miele, l’estratto di vaniglia, l’ammoniaca e l’acqua necessaria per ottenere un composto omogeneo. Avvolgere l’impasto in pellicola e lasciarlo riposare in frigo per circa 30 minuti

Preparazione:

Stendere la pasta in una sfoglia non troppo sottile e ricavare dei rettangoli lunghi e stretti. Distribuire al centro su ciascuno di essi qualche cucchiata di ripieno. Unire i lembi dal lato lungo per ottenere una sorta di salame lasciando la linea di unione sotto a contatto con la teglia: praticare dei tagli trasversali, anche zigrinati, per far vedere il ripieno e mettete i buccellati in forno a 200° per 25 minuti.

A seconda della ricetta “di famiglia”, per guarnire si utilizza del miele riscaldato o gelatina di albicocche (eventualmente aromatizzata con acqua di fiori d’arancio) e granella di pistacchi e ciliegie candite oppure glassa con palline di zucchero oppure semplicemente zucchero a velo e cannella in polvere.
I dolci si mantengono per almeno un mese se riposti in un luogo asciutto.

Siti: http://www.monsubarachin.it/it/ e https://madamacolassion.it/

I Torcetti delle Valli di Lanzo di Sabrina Storie di una Cuoca per Caso

Sono Sabrina, romana di nascita, torinese per amore.
Una vita sempre divisa tra “cosa voglio fare da grande” e “proviamo questa ricetta daje!”
Ottimista per natura, cintura nera di ironia, prolissa con le parole e i pensieri e bravissima a fare selfie imbarazzanti (con le foto da pubblicare ci stiamo lavorando). Chi mi conosce sa che non troverà, da me, solo ricette, ma pezzi di vita e riflessioni.

Ingredienti:

  • farina 0 200 g
  • acqua 105 g
  • lievito di birra fresco 3,5 g
  • sale 4 g
  • malto 4 g (o miele se non avete il malto)
  • burro65 g
  • zucchero semolato qb

Preparazione:

Sciogliere il lievito di birra nell’acqua. Nella farina aggiungere il sale e il malto (o lo zucchero) e mescolare.
Formare un impasto soffice e ben lavorato e mettere a lievitare per 2-3 ore.
Aggiungere il burro a temperatura ambiente, un fiocchetto alla volta: prima di aggiungere altro burro accertarsi che il precedente è stato inglobato. Lasciar lievitare un’altra oretta; poi mettere l’impasto in frigo per circa mezz’ora. Formare dei serpentelli di impasto, lunghi circa 20 cm e molto sottili, circa mezzo cm. arrotolarli su se stessi prima di formare l’occhiello caratteristico del torcetto.
Inumidirli leggermente, passarli nello zucchero semolato e poi deporli su una teglia da forno.
Riscaldare il forno a 190°C e poi infornare per circa 20 minuti.

Sito: https://storiediunacuocapercaso.it/

Dalla Francia e dall’Inghilterra a Torino: due ricette da due tradizioni diverse

Come vi accennavo nell’introduzione, all’interno di questo mini-ricettario dolce per le feste ho voluto inserire anche due ricette tipiche di altri Paesi: ce le raccontano Amélie e Laura, le mie francesine sabaude preferite del blog CicciaCerva, e Dewi in arte Sweet Wild Apples, cake decorator nata a Tenerife, residente a Torino e specializzata in dolci anglosassoni con cui ho recentemente avuto modo di collaborare. Se volete cimentarvi in qualcosa di nuovo in cucina nelle prossime settimane, prendete nota!

Les Chouquettes di Amélie e Laura

“Chouquettes. Da pronunciare “sciuchet’”. No pasticcino, neppure mignon, nemmeno bignè, sono semplicemente le chouquettes! Sempre al plurale perché non ci possiamo accontentare di una sola chouquette, chiunque ha provato non ha resistito alla tentazione. Un bignè si fa friggere, una chouquette si trasforma nel forno. Avete presente les Profiterolles, l’Eclair, il Saint-Honoré, o ancora il Paris-Brest? Bene, la base del impasto è questa, la detta “pâte à choux”, a lungo chiamata “pâte à chaud”, traducete impasto al caldo, si è trasformata nel tempo in “impasto a cavolo” (la logica francese). Le chouquettes sono quindi piccoli choux, vuoti, dolci e soprattutto morbidi. Se secchi vuol dire che qualcosa non è andato a buon fine nella ricetta.

Per una quarantina di piccole chouquettes, avrete bisogno di :

  • 25 cl di acqua
  • 100 g di burro
  • 150 g di farina
  • 1 cucchiaio raso di zucchero
  • 1/2 cucchiaino di sale
  • 1/2 cucchiaino di lievito in polvere
  • 1 bustina di zucchero vanigliato
  • 3 uova
  • Zucchero perlato

Procedimento:

Preriscaldate il forno a 210°C (termostato 7). Mettete l’acqua e il burro in una casseruola e portate a ebollizione. Quando il tutto bolle, togliete la padella dal fuoco e aggiungete la farina con il sale e il lievito tutto in una volta. Impastate con una spatola fino a quando l’impasto si stacca da solo dai bordi della teglia e forma una massa uniforme. Lasciare raffreddare per qualche istante. Aggiungete lo zucchero, poi il primo uovo e sbattete energicamente fino a completo assorbimento. Ripetere con le altre 2 uova. Disponete i cucchiaini di pasta su due teglie imburrate o ricoperte di carta forno, distanziandoli bene. Aggiungete i granelli di zucchero perlato su ogni chouquette, spingendoli leggermente nell’impasto. Cuocere in forno preriscaldato a 210°C (termostato 7) per 15-20 minuti (190°C sono sufficienti).

PS: Non c’è bisogno di farcire le chouquettes. Le potete accompagnare con una zuppa inglese fatta in casa o con una cremina al caffè ancora tiepida e sublimerete questo dessert. Un délice mes amis !

Sito: https://cicciacerva.com/it/

Wholemeal Spice Cake with Orange Curd di Dewi

“Wholemeal Spice Cake si può tradurre come Torta Integrale Speziata ed è un dolce da forno inglese perfetto per i pomeriggi di festa, da gustare sorseggiando una calda tazza di tè. Ho scelto di accompagnare il dolce con una Orange Curd, ovvero una crema all’arancia. Un abbinamento delizioso!”

Ingredienti:

  • 180 g di burro (a temperatura ambiente)
  • 340 g di miele di fiori d’arancio
  • 60 g di zucchero muscovado
  • 200 ml di latte
  • 340 g di farina integrale
  • 1 cucchiaino di bicarbonato di soda
  • 2 cucchiaini di zenzero in polvere
  • 2 cucchiaini di cannella in polvere
  • 1/2 cucchiaino di noce moscata
  • 4 uova medie

Procedimento:

Scaldate in un pentolino il burro, il miele, lo zucchero e il latte fino a quando non saranno accuratamente mescolati. Lasciate poi il tutto a raffreddare. Nel mentre, in un terrina setacciate la farina con le spezie e il bicarbonato, aggiungete il composto precedentemente raffreddato e mescolate bene. Infine aggiungete le uova; l’impasto dovrà risultare liscio. Versate in uno stampo rotondo dal diametro di 20 cm e cuocete per un’ora circa in forno preriscaldato a 170°C, facendo la prova dello stuzzicadenti per verificare la cottura. Una volta cotta, ponete la torta a raffreddare nel suo stampo per circa 10 minuti e poi continuate a farla raffreddare su una griglia metallica.

Per preparare l’orange curd dovete invece prendere 4 uova medie, 110 g di zucchero semolato, 50 g di burro, il succo di 1 arancia, la scorza grattugiata di 2 arance non trattate. Mescolate tutto in un pentolino a fuoco basso, quando il composto si addensa spegnete il fuoco e lasciate raffreddare. Tagliate la torta in tre parti orizzontalmente e spalmate la crema in ogni strato. Per completare, cospargete l’ultimo strato con zucchero a velo.

Pagina Instagram: https://www.instagram.com/sweetwildapples/

[le foto delle ricette sono dei rispettivi blogger]

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.