Le amiche di Dire Fare Mole: Valeria e i Poderi Sartoris, cogli la prima mela (in Monferrato)

“Ogni mela rappresenta molto di più! Mangiandola, mangiamo la pioggia, le nuvole, tutti gli alberi che hanno portato alla nascita della pianta da cui è spuntata, nonché le lacrime, il sudore, i corpi e i respiri delle innumerevoli generazioni di animali, piante e persone che, a loro volta, sono diventati la pioggia, l’humus e il vento che hanno nutrito il melo. Quando riflettiamo su una mela, vediamo l’universo intero.”
Will Tuttle

Nizza Monferrato da una parte, Canelli dall’altra, distese di vigneti intorno. San Marzano Oliveto è un piccolo borgo monferrino posto sulla sommità di una collina dove il silenzio e la natura sono da sempre re e regina incontrastati. Ma anche i più piccoli borghi, quelli celati, quelli meno conosciuti dalle flotte di turisti, possono trasformarsi nello scenario di una storia grande e bella, una storia che profuma di terra, famiglia e mele. Mele? Già, avete letto bene. Mele. Perchè qui, oltre ai rinomati vini del Monferrato astigiano, nasce e cresce il frutto tondo più buono che ci sia (almeno per me), frutto – in tutti i sensi – di una vocazione territoriale che ha ripreso vita negli ultimi anni con il recupero di frutteti storici.

20191014_155310[1]

Orbene, cari lettori, al grido di “oltre il vino c’è di più” vi conduco a San Marzano Oliveto per parlare di cosa può nascere di meraviglioso da una mela e lo faccio presentandovi una nuova amica di Dire Fare Mole: Valeria Sartoris. Valeria è una Wonder Woman delle colline a tutti gli effetti. Al mattino è una professoressa di lettere, scrupolosa e preparata come ogni prof che si rispetti; al pomeriggio, chiusi i registri e terminata la correzione dei compiti, si trasforma in un’instancabile donna di campagna 2.0 raggiungendo suo papà e il resto della famiglia nell’azienda agricola Poderi Sartoris per occuparsi della coltivazione dei frutteti, in primis dei meleti che costituiscono la produzione principale della tenuta. Valeria non si tira indietro davanti a niente. Ama intrecciare le mani con la terra che ha ereditato dai suoi antenati, organizza fiere ed eventi per la promozione dei prodotti, all’occorrenza salta sul trattore e lo guida! Proprio così, in campagna non esistono lavori da maschi o da femmine: esiste la volontà di dare il meglio per far nascere il meglio, lavorando uniti, compatti. Rami diversi di una stessa, forte radice.

Ecco la mia chiacchierata con Wonder Valeria!

20190911_180217

Valeria, la tua è una storia dove radici, origini e famiglia sono assolute protagoniste. Raccontaci della vostra cascina e di come tutto è iniziato!

La cascina venne costruita nel 1883 con il nome di Ca d’Lisonna ed è della mia famiglia dal 1914, anno in cui fu acquistata dalla mia bisnonna. Ai tempi dei miei bisnonni e dei miei nonni i terreni di pertinenza erano votati alla viticoltura, di certo la produzione agricola più diffusa in Monferrato così come nei territori vicini di Langhe e Roero; i nonni però non si occuparono mai di vinificazione, preferendo vendere la loro uva ad altri produttori. I terreni vengono poi ereditati da mio papà, che negli anni ’70 decise di convertire i vigneti di famiglia in frutteti, invogliato dalla presenza ai tempi in paese di un consorzio frutticolo molto valido e attivo.

Eccoci dunque alla terza generazione, ossia io! Il mio rapporto con la campagna, come accennavi prima, è stato meno lineare: mi sono infatti laureata in Lettere e ho intrapreso la strada dell’insegnamento, pensando di aver definito così il mio futuro professionale. Evidentemente non avevo fatto i conti con la forza delle radici: anno dopo anno è cresciuto in me il desiderio di affiancare mio papà nella conduzione dei lavori in cascina, imparando da lui e aiutandolo a innovare l’identità dell’azienda. La passione per il lavoro a contatto con la terra non era un fuoco di paglia ma una consapevolezza. Ora in me convivono queste due Valerie, la professoressa e l’imprenditrice agricola, in perfetta armonia e in perfetto equilibrio soprattutto grazie al sostegno dell’intera famiglia. Oltre a papà, impegnato a tempo pieno in cascina, c’è mio marito Fabio a darmi una mano, mentre mamma e zia gestiscono il bed&breakfast-agriturismo di tre camere situato all’interno della tenuta. I nomi delle stanze (Amedea, Teresina, Mauriziana) sono una dedica ai nomi di due dei bisnonni e a mio papà Mauro.

DSCF9963

Le mele sono il fulcro della vostra produzione, una scelta ben precisa e focalizzata sul territorio. Puoi spiegarci meglio questo legame?

Quando si pensa alla melicoltura italiana la prima Regione a venire in mente è senza dubbio il Trentino Alto-Adige. Questo però non deve farci dimenticare l’importanza della tradizione piemontese legata alla coltivazione delle mele, presente sia in alcune aree del cuneese (fra Cavour e Bibiana) che qui in Monferrato. San Marzano Oliveto, in particolare, ha alle spalle una considerevole storia riguardante la melicoltura, maggiormente diffusa in passato e ora in fase di ripartenza grazie a realtà come la nostra e le altre facenti parte del Consorzio Mela Divina. Con il Consorzio condividiamo l’impegno a promuovere la produzione locale limitando l’uso di sostanze chimiche, troppo invasive per le piante, prediligendo prodotti con residuo poco impattante sulle mele.

La differenza della nostra scelta è evidente e ne beneficia soprattutto il sapore del frutto: al primo morso si percepisce già la naturalità del gusto. La varietà più diffusa nella nostra produzione, come in tutto il territorio, è la Golden; fra le varietà antiche piemontesi reimpiantate abbiamo invece le Runsè (dal termine dialettale runse, ovvero rovi) e le croccanti mele Carle. Per garantire la biodiversità, coltiviamo anche altri tipi di frutta, ad esempio le pesche di vigna, le pere Madernassa, le prugne, i nasci…insomma, siamo circondati da natura e bontà assoluta.

IMG-20191116-WA0002

Quali altre meravigliose delizie nascono in Poderi Sartoris?

Oltre alla vendita di frutta, un aspetto basilare della nostra attività è la trasformazione, una parte di cui mi occupo anche io insieme a mio marito e a mio papà. Il primo prodotto che abbiamo creato partendo dai nostri frutti è stato l’aceto di mele, per continuare con il succo, sempre di mele. Per entrambi abbiamo scelto il metodo della spremitura a freddo senza additivi e conservanti, evitando il bagno chimico. Siamo orgogliosi di riuscire a lavorare rispettando natura e stagionalità, tutelando l’ambiente per cui nutriamo profondo rispetto.

Ultimamente abbiamo lanciato la nostra linea di confetture con l’appoggio di un laboratorio di fiducia, partendo da una classica e sempre apprezzata accoppiata mela e cannella (deliziosa come ripieno per lo strudel!) e continuando con altri abbinamenti: pere e zenzero, albicocca e lavanda,  pesca con sentori di spezie ideale accostata ai formaggi. Il mio prossimo obiettivo? Creare confetture facendo “incontrare” frutti di varietà antiche e mosto di vini di viticoltori locali.

20190819_084514

E per concludere…sogni e progetti nell’immediato futuro?

Accarezzo l’idea di fare della cascina un vero e proprio punto di incontro culturale, un riferimento per il nostro territorio dove artisti, produttori e artigiani possono incontrarsi e far conoscere le loro storie. In primavera esordiremo con un evento interno che si terrà il 5 aprile, spero sarà il primo di una lunga serie. Mi piacerebbe far capire che il Monferrato non è unicamente votato alla viticoltura – per quanto sia importantissima – e che esistono innumerevoli realtà da portare alla luce, meritevoli della giusta valorizzazione.

Se volete conoscerci vi aspettiamo con il sorriso in cascina, sempre pronti ad accogliervi e a raccontarvi di noi; ci trovate qui nel punto vendita il martedì con orario 14.30/19 e il sabato con orario 9/12 e 15/18.30. Oppure potete trovarci a qualche fiera dei dintorni a cui partecipiamo sempre volentieri, perchè fare rete è vitale per noi produttori. Siete lontani e non riuscite a raggiungerci? Nessun problema: spediremo a casa vostra un pezzo del nostro amato Monferrato. Sono certa che vi entrerà nel cuore.

20190929_093011

Poderi Sartoris

Regione Saline 33, San Marzano Oliveto – Asti

Facebook: Poderi Sartoris

Instagram: Poderi Sartoris

[photo credits: Valeria Sartoris]

 

 

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.