Le amiche di Dire Fare Mole: le ragazze di Chicapui, quando la carta diventa arte

Ada ha un sorriso timido, Francesca la parlantina di chi la timidezza non sa nemmeno cosa sia.

Ada è laureata in Matematica e all’Accademia di Belle Arti, Francesca in Architettura.

Ada ti trasmette una calma quasi zen che ti fa sentire in armonia con il mondo, Francesca ti travolge con il suo entusiasmo e la sua ironia.

Ada ama l’arte, la creatività, la bellezza. Francesca pure. Entrambe credono nel fatto a mano con amore, nel potere del lavoro artigiano, nei fiori (più grossi sono meglio è!) e che una festa indimenticabile necessiti di decorazioni altrettanto indimenticabili. Ada e Francesca hanno deciso di partire da questi punti in comune per dare vita ad un progetto lavorativo dall’insolito nome di Chicapui. Cosa significa Chicapui? Lo scoprirete leggendo l’intervista al duo di artigiane sabaude che ha fatto degli allestimenti in carta la sua bandiera.

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Ragazze, prima di parlare meglio del vostro lavoro, la domanda è d’obbligo: perché Chicapui?

Visto che anche a noi, come a te, sta molto cara la piemontesità, abbiamo voluto giocare con un termine proveniente dalla tradizione linguistica locale. Hai presente quando ti dicono “Non fare il cicapui” per rimproverare una eccessiva appiccicosità, in senso affettuoso? Ecco, Chicapui proviene proprio da quel detto!

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Ada Goccione

La parola indica per la precisione il fiore della pianta della Bardana, un fiore viola che ha la capacità – un po’ simpatica, un po’ fastidiosa – di appiccicarsi ai vestiti come se fosse velcro. Ci piaceva il suono del termine, la sua innata simpatia, il suo voler dire “mi appiccico teneramente a te e non ti lascio più andare via”.

Per rimanere in tema, quando avete deciso di “appiccicarvi” l’una all’altra facendo nascere il vostro sodalizio lavorativo?

Alla base della nostra collaborazione c’è innanzitutto una bella amicizia nata ai tempi del liceo. I diversi percorsi universitari intrapresi non hanno interrotto il nostro legame, che è poi diventato il perno di Chicapui.

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Francesca Carosso

Inizialmente la produzione era concentrata sulla stampa delle pochette, attività che continuiamo a fare ma che al momento non è più il cuore del nostro business. Da due anni abbiamo infatti messo in atto una decisiva virata verso il settore degli allestimenti, e visti i risultati che stiamo ottenendo e l’entusiasmo che ci trasmette questo tipo di lavoro ne siamo convinte e soddisfatte!

Che tipo di allestimenti fa Chicapui?

Creiamo allestimenti e decorazioni per feste. Quali feste? Ogni tipo: matrimoni, compleanni, cerimonie, convention, inaugurazioni, insomma, ovunque sia richiesto divertimento, colore e personalizzazione! Lavoriamo anche per i negozi, che ci contattano sempre più spesso per abbellire le loro vetrine.

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Siamo specializzate nel lavorare la carta e se sbirciate il profilo Instagram Chicapui vi imbatterete di sicuro nei nostri fiori ultra variopinti; gli allestimenti a tema fiori sono quelli che vanno per la maggiore e noi ci sbizzarriamo con tinte, abbinamenti, forme. Teniamo a sottolineare un concetto fondamentale: ciò che produciamo è progettato da noi e lavorato esclusivamente a mano nel nostro laboratorio, in quanto crediamo nel valore dell’artigianalità.

So che avete un obiettivo grande per il futuro: quello di…calcare le scene!

Ebbene sì! Adoriamo l’arte e l’ambito teatrale ci attira in modo particolare. Il nostro sogno nel cassetto è senza dubbio quello di arrivare ad allestire scenografie per il teatro, puntando dunque alla creazione di prodotti artigianali sempre più grandi anche in termini di misure. In realtà in piccola parte abbiamo già avuto modo di realizzare questo sogno, progettando l’allestimento di un matrimonio civile in Lombardia che si è svolto proprio sul palcoscenico di un teatro!

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Infine, da brave piemontesine non potete esimervi dalla domanda clou di Dire Fare Mole: qual è il vostro posto torinese del cuore?

Ti stupiremo di sicuro con la nostra risposta, perché è un luogo fuori dai grandi circuiti turistici della città e secondo noi poco conosciuto dai torinesi stessi (e infatti non lo conoscevo ndr). Si tratta di un angolo quasi nascosto all’interno della Cavallerizza Reale, uno scorcio che sembra decontestualizzato sia rispetto al resto della città che rispetto al tempo presente. Un complesso in mattoni rossi posto sulla strada che va verso via Rossini, immerso nel silenzio, e da cui si può godere di una bellissima e inconsueta vista sulla Mole. Vai e ci dirai!

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Sito: www.chicapui.com

Facebook: Chicapui

Instagram: Chicapui

[photo credits: Chicapui]

 

 

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