Le amiche di Dire Fare Mole: Martina Felis e The Other Side Designer, l’altro lato della creatività fra Sicilia e Torino

L’altro lato di noi.

Voi avete un altro lato, cari lettori? Un lato quasi celato, quel lato che faticate a svelare ma che racchiude la vera essenza di voi? Quello che, una volta scoperto e rivelato al mondo, vi fa sentire liberi e completi?

Per Martina Felis, l’altro lato di se’ si è rivelato grazie ad un regalo inaspettato da parte di una zia: una macchina da cucire.

Martina, torinese con sangue siciliano nelle vene, un’origine amata e forte, ha la creatività scritta nel patrimonio genetico. Sua mamma è una creatrice di gioielli, così come altre componenti della famiglia, e per un po’ ha anche pensato che quella fosse la sua strada, ma no. La passione è più determinante del DNA e così ha deciso di veicolare la sua energia in un altro ambito. Verso The Other Side, l’altro lato diventato un mestiere, quello di designer e artigiana di borse ed accessori.

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Martina Felis

Ecco la sua storia, scritta con la penna intinta nel fascino discreto di Torino e nelle tonalità cariche della Sicilia.

Martina e The Other Side: si può dire che “galeotta fu la macchina da cucire”!

Giusto Federica, è andata proprio così! Come dicevi prima, provengo da una famiglia di orafi, e dopo essermi laureata in Belle Arti all’Accademia Albertina di Torino – con tesi su un gioiello – credevo proprio che il mio futuro sarebbe stato sulla scia della tradizione familiare. E invece il destino aveva in serbo per me qualcosa di diverso. Questo qualcosa si è palesato sotto forma di una macchina da cucire degli anni ’60, un regalo di una delle mie zie.

Mano a mano che cucivo, prima per gioco, poi sempre più con amore e convinzione, ho intuito che stavo costruendo la mia strada professionale, una strada nuova e personale. Da subito la mia creatività si è indirizzata verso le borse, soprattutto in ecopelle. Perché le borse? Semplice, mi sono sempre piaciute tantissimo! Ma sul mio sito, inaugurato un anno e mezzo fa, trovate anche pezzi diversi come t-shirt, giacche in denim, teli mare e costumi da bagno. Un universo colorato e cangiante che rispecchia al meglio il mio “the other side”, il mio lato creativo finalmente venuto allo scoperto. E, piccola anteprima, tra poco aprirò il mio laboratorio, dove potrete venirmi a trovare e vedere dove nascono le mie creazioni.

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Come nascono le borse The Other Side?

Innanzitutto, ci tengo a sottolineare che le borse The Other Side sono pezzi quasi unici: per ogni modello prevedo solo 4/5 pezzi, che produco a livello artigiano con le mie mani e la mia macchina da cucire. Per questo amo definirmi una sartina torinese 2.0! Sono e sarò sempre una fiera sostenitrice della sartorialità e dell’unicità, mie linee guida e tratti distintivi del mio lavoro. Dopo aver disegnato la borsa vado alla ricerca dei tessuti, e qui c’è un’altra particolarità del mio marchio perché utilizzo solo tessuti siciliani, la mia terra d’origine. La Sicilia è fonte di grande ispirazione, non solo per i materiali ed i colori ma anche per alcuni tipi di modelli di borsa, come le coffe, borse tipiche in paglia intrecciate ideali per la stagione estiva.

A proposito di estate, la linea del 2018 prevede diversi generi di borse, dalle tracolle alle shopper, borse pratiche ma con un “altro lato” elegante, e le borse di juta personalizzabili con il proprio nome. Senza dimenticare le pochette, presenti sul sito in qualsiasi stagione e che adoro in modo particolare!

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Come coniughi torinesità e sicilianità nelle tue creazioni?

La Sicilia, come dicevo prima, è dove scelgo e compro i tessuti, è la musa ispiratrice, è famiglia. Torino è casa mia, è dove mi sono formata, e la amo immensamente. La torinesità viene fuori nella raffinatezza mista a discrezione delle mie creazioni, mai pompose, mai eccessive, ideate a misura di “madamina” sabauda.

Mi piace dare vita a delle borse con contrasti cromatici: l’esterno è spesso in tinta scura, grigia, l’interno invece è colorato, acceso. E questo contrasto lo rivedo nei palazzi del centro di Torino, fuori austeri e monocromatici, dentro variopinti, con cortili rigogliosi e soffitti affrescati.

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Continuando a parlare di Torino…quali sono i tuoi luoghi del cuore?

Torino è una sorpresa continua, anche per chi ci abita e la vive nella quotidianità. Non smetto mai di stupirmi davanti all’atmosfera parigina di largo IV Marzo, all’esplosione di colore del Balon, alla bellezza cromatica di Palazzo Scaglia di Verrua. E adoro i ristoranti della mia città! Uno dei miei preferiti è L’Ancora di piazza Solferino, mentre spostandoci fuori Torino vi consiglio di viziarvi con una cena all’Antica Corona Reale di Cervere, in provincia di Cuneo, o nell’incantevole cornice di Villa Crespi sul lago d’Orta, dove troverete ad aspettarvi il famoso chef Antonino Cannavacciuolo. Con passeggiata romantica lungo il lago dopo aver mangiato!

 

Sito: www.theothersidedesigner.com

Facebook: The Other Side

Instagram: theotherside.designer

[photo credits: Martina Felis]

 

 

 

 

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