Gli On the Road di Dire Fare Mole: Aix -en- Provence, la città dell’ acqua e del colore

Durante l’ estate scorsa, con la fioritura della lavanda, sono fioriti nella blogosfera anche i post sulla Provenza. Meta ambita per i suoi paesaggi di suggestiva agri-bellezza ad alto contenuto di instagrammabilità, la regione francese è facilmente raggiungibile dal Piemonte e dalla Liguria sia in modalità on the road in automobile, con fotocamera e zaino in spalla – come ha fatto la mia amica Elisa di Serendipitsite – sia in treno o con viaggi organizzati in bus da turismo. Ma come ormai sapete la vostra adorata Dire Fare Mole è la Bastian Contraria per eccellenza, quindi come e quando è arrivata in Provenza? Via mare e in autunno!

aix dehor

L’ occasione è stata la mia recentissima luna di miele, una decina di giorni in crociera insieme al #direfaremarito sulle rotte del Mediterraneo Occidentale sconfinando nell’ Oceano Atlantico attraverso lo Stretto di Gibilterra. Marsiglia, Malaga, Cadice, Barcellona, Valencia, Lisbona. Sei porti, sei tappe, sei città che hanno lasciato un’ impronta indelebile nel nostro cuore (menzione speciale per Lisbona, di una magia unica. Non sono una travel blogger e non ve ne parlerò qui cari lettori, se volete ci troviamo davanti ad un caffè a chiacchierare sognando i pasteis de nata!).

aix boutique

Mi voglio soffermare in particolare sulla tappa marsigliese per raccontarvi di un posto fatato, un itinerario che vi consiglio per una vacanza o un week end lungo alla scoperta di questo territorio al di là delle Alpi. Aix -en- Provence: già solo il nome evoca la musicale delicatezza di cui è cosparsa la cittadina, capitale storica e culturale della Provenza situata a circa 25 chilometri a nord di Marsiglia. Scoprite perché dovreste andarci e perdervi nelle sue vie e nelle sue boutiques profumate, in qualsiasi stagione.

Una città d’ acqua

Non pensate ad Aix come ad una piccola Venezia. L’acqua di Aix non si trova nei canali bensì nel suo nome di origine romana, Acquae Sextiae, da Gaio Sestio Calvo, il console che la fondò nel 123 a.c. Il riferimento all’ acqua è legato alle fonti termali della zona che sgorgano da millenni alla temperatura naturale di 33°C; i Romani erano grandi estimatori delle cure termali e il console Sestio non era da meno, tanto che nel 122 a.c. decise di sfruttare la sorgente per costruirvi intorno un centro termale. Le Terme di Sestio sono diventate nei secoli uno stabilimento frequentato da volti noti come Paolina Bonaparte e attualmente una moderna Spa con hotel e ristorante.

aix la rotonde

Non solo terme. L’ identità “acquatica” di Aix è ben rappresentata dalle tante fontane sparse nel pittoresco centro storico, che le hanno fatto guadagnare il soprannome di città dalle mille fontane. Imperdibili quelle situate lungo Cours Mirabeau, l’ elegante boulevard principale, come La Rotonde datata 1860 e posta all’ ingresso del centro storico, la Fontana del Re René alias Renato D’ Angiò, rappresentato con un grappolo di uva moscato in mano, e la Fontana d’ Acqua Calda, circondata da vapore e ricoperta da muschio a causa della temperatura di 35 °C dell’ acqua. La mia preferita è la seminascosta e ottocentesca Fontana d’ Albertas incastonata nell’ omonima piazzetta. Sarà per il silenzio circostante, o forse per la raffinata cornice dei palazzi barocchi e rococò alla moda parigina, la Fontana d’ Albertas è a mio parere lo sfondo adatto per uno scatto seguito da un bacio romantico.

aix fontana barocca

I colori di Cézanne

Un luogo così pieno di colore non poteva che dare i natali ad un grande pittore. Paul Cézanne è il cittadino più illustre di Aix, dove nacque nel 1839 in una famiglia borghese originaria della nostra Cesana Torinese. Il piccolo comune della Valle di Susa fu il punto di partenza dei membri della famiglia Cesana – poi francesizzata in Cézanne – che nel XVI secolo emigrarono in Provenza per esercitare il mestiere di cappelai. “Ho voluto legare le linee fuggenti della natura” scriveva il pittore, animo sensibile in perenne lotta contro il padre che lo voleva impiegato nella banca Cézanne et Cabassol da lui aperta in città, oppure avvocato. Spinto da un carattere anticonformista e dall’ amico e compagno di scuola – nonché futuro scrittore, ma quante eccellenze ha sfornato Aix!- Emile Zola, il giovane Paul si trasferì a Parigi per seguire le orme degli Impressionisti. L’ ambiente non gli era però congeniale: troppo clamore, troppi lustrini lo destabilizzavano e non facevano bene alla sua vena creativa. Tornò ad Aix ed iniziò il suo personale percorso artistico oltre l’ Impressionismo elaborando una tecnica di pittura ripresa successivamente da Picasso, tant’ è che Cézanne viene considerato il precursore del Cubismo. Morì nel 1906, in seguito ad una bronchite presa durante un temporale che lo sorprese nelle campagne intorno ad Aix mentre era intento a dipingere.

aix cezanne

Cézanne è ovunque ad Aix. Il suo animo eclettico si respira ancora nei luoghi in cui ha vissuto, nella sua casa d’ infanzia al 55 di Cours Mirabeau, nel College Bourbon oggi Mignet dove studiò con Zola, nel Museo Granet che conserva alcune sue tele, nell’ appartamento in rue Boulegon dove morì. Soprattutto, Cézanne è in quella caleidoscopica tavolozza di colori provenzali simboleggiata dalla montagna di Sainte Victoire, massiccio montuoso ad est di Aix soggetto di ben 44 oli e 43 acquerelli. Se non è amore questo!

montagna sainte victoire

Fra Romanico e Gotico

La mia adorazione per l’ architettura medievale è cosa arcinota. Potete quindi immaginare, guardando queste foto, quanto io sia rimasta incantata dalla cattedrale di Aix! Intitolata a San Salvatore (il suo nome in francese è Cathédrale Saint-Sauveur), l’ imponente chiesa racchiude in se’ elementi sia romanici che gotici, con aggiunte di epoche successive che la rendono un vero compendio di pietra di Storia dell’ Arte. La cattedrale è stata realizzata tra i secoli XI e XVI su una costruzione preesistente, nel luogo dove anticamente sorgeva il foro romano. Il colpo di fulmine avviene sin dall’ esterno: maestoso il portale gotico riccamente decorato, al quale si affianca un campanile del 1400. La parte interna più affascinante è quella della fonte battesimale del V secolo circondata da colonne in granito, accarezzata dalla morbida luce che filtra dalla soprastante cupola; un’ area intrisa di misticismo e di echi arcaici, uno scenario adatto ad un film con cavalieri impavidi e dame dai lunghi vestiti come protagonisti.

aix cattedrale

La cattedrale si affaccia su una piazzetta lastricata che condivide con alcuni graziosi cafè e con l’ Istituto di Scienze Politiche, ospitato in un palazzo nobiliare del 1700. Aix ha una prestigiosa Università, fondata nel lontano 1409 da Luigi D’ Angiò con intercessione di papa Alessandro V, ed è abitata da molti giovani. La fusione con l’ Università di Marsiglia avvenuta nel 2012 ha dato vita all’ AMU (Aix-Marseille Université), il polo universitario più grande di Francia con i suoi 70.000 studenti suddivisi in cinque aree didattiche.

aix battistero

Lavanda, saponette e quiche

Un viaggio ad Aix è un’ esperienza sensoriale inebriante, di quell’ ebbrezza buona simile ad un bicchiere di vino sorseggiato in compagnia degli amici più cari. Ogni suo angolo ha uno scorcio indimenticabile, ogni viuzza una sorpresa, ogni piazza un quadro impressionista. A cominciare da piazza Hotel de Ville, con i suoi dehor caratteristici, incorniciata da edifici quali il seicentesco Municipio, l’ Antico Mercato del Grano e la Torre dell’ Orologio. Guardate bene la gabbia campanaria: a seconda del mese, troverete una statua raffigurante la stagione di riferimento. Qui di martedì, giovedì e sabato si tiene il mercato dei fiori, e penso che non ci sia niente di più provenzale di questo!

aix torre orologio

Non esiste Provenza senza lavanda e Aix non è da meno: numerosi i negozietti affacciati sulle vie che vi rapiranno con il profumo del fiore viola in tutte le sue declinazioni, dal sacchettino profumatore per gli ambienti alle creme per il corpo, passando per le saponette…siamo pur sempre vicino a Marsiglia! Il vostro shopping dovrà includere tutti gli odori provenzali e avrete l’ imbarazzo della scelta. Noi abbiamo puntato un delizioso negozietto in rue de Saporta 10, Les Savonneries du Soleil, variopinto come le sue miriadi di saponette a tutti i gusti più uno.

aix sapone

Oltre all’ olfatto, solleticate il vostro palato con le leccornie che fanno capolino dalle vetrine di boulangeriepatisserie. Provate i calissons, dolcetti provenzali a forma di losanga a base di pasta di mandorle ricoperti da una glassa bianca simile al marzapane. Li trovate un po’ ovunque ad Aix, ma se volete il top di gamma andate sempre in rue de Saporta al numero 13 dalla Confiserie du Roy René, specializzata in calissons di tutti i tipi. I fans del salato avranno pane, anzi quiche per i loro denti da Paul (rue Espariat 51), dove io e il #direfaremarito abbiamo gustato una torta salata al salmone e spinaci e una quiche Lorraine, tipica ricetta francese a base di uova, pancetta e formaggio. Corroborante ma délicieuse!

 

[photo credits: Raimondo Graceffa & Federica De Benedictis, aka #direfaremarito & #direfaremole!]

 

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