Ricordi in cartolina, chiavi (gioiello) e porte sul mondo: intervista a Giulia Ramazzina di Openbijoux

Momento nostalgia: modalità attivata.

Qual è il gesto vintage di cui sentite la mancanza? Nella mia lista, fra le telefonate alle amiche del mare in cabina telefonica – rigorosamente con scheda prepagata – gli squilli sul cellulare per dire “ti penso” e i pomeriggi trascorsi con il walk man nelle orecchie sognando di sposare Nick Carter dei Backstreet Boys, ce n’è uno che forse forse metterei in cima al podio. Ed è il rito di spedire le cartoline durante viaggi e vacanze. Mi sono spesso definita, qua e là fra le pagine del blog, un’ anima di carta. Sono quella che non concepisce gli ebook, che si inebria entrando in una libreria, che si commuove alla vista delle vecchie lettere e cartoline che ricevevo da adolescente, stipate adesso in un cassetto di casa dei miei genitori.

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Negli anni, con l’avvento dei social e di whatsapp, le cartoline sono state mandate in pensione, sostituite da foto istantanee che non necessitano di francobollo. Bella la comodità del fare tutto in tempo reale eh, però…c’è un però. Volete mettere l’emozione dell’ estrema unicità di una calligrafia, di una firma a mano, delle frasi di accompagnamento scelte con cura?

Questa emozione l’ ho riprovata nel corso dell’ estate, arrivata dagli oceani del tempo (cento punti per chi indovina la citazione cinematografica!) in modo inaspettato attraverso Instagram, il social che più di tutti parla agli occhi e al cuore. Su Instagram è infatti nato un gruppo di scambio cartoline fra ragazze con l’anima di carta come me provenienti da tutta Italia, ognuna dotata di un lavoro o di un hobby votato alla creatività. E creativa è Giulia Ramazzina, ideatrice del gruppo e del relativo hashtag #ricordiincartolina: Giulia, torinese, vive nel verde delle Valli di Lanzo, un luogo di fate e folletti dove nascono i suoi Openbijoux, collane, orecchini e accessori composti da chiavi e bottoni ritrovati in mercatini locali. Giulia è la prima protagonista delle interviste in rosa del nuovo “anno blogghistico”: leggete e scoprite il suo percorso fra chiavi, porte e cartoline!

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Giulia, dalle Valli di Lanzo con fantasia. Raccontaci di te e dei tuoi sogni!

Come da te anticipato, vivo in un piccolo paesino nelle Valli di Lanzo, circondata dalla natura, la mia più grande fonte di ispirazione. Openbijoux nasce dal desiderio di riscatto in un periodo difficile della mia vita lavorativa, tentando di trasformare la frustrazione in un progetto in cui poter far emergere il mio animo creativo da sempre presente in me, mettendomi in gioco e rischiare, perchè di rischio si tratta. Il “fatto a mano” negli ultimi anni ha perso la sua attrattiva ed è sempre più difficile far capire alle persone ciò che c’è dietro ad ogni singola creazione. Su Instagram ho trovato una vera e propria community di creativi che vogliono recuperare l’unicità che solo un pezzo artigianale sa regalare.

Dalla mia indole vintage, nasce la voglia di recuperare oggetti che fanno parte da sempre delle nostre vite: le chiavi e i bottoni. Chiavi e bottoni che trovo nei vari mercatini dell’antiquariato della mia zona, in quei luoghi dove ormai mi sento a casa. A cosa mi ispiro? Prendo ispirazione dalla natura, dalle favole, dai libri e da tutto ciò che attira la mia attenzione. L’ispirazione si trasforma così in collezioni composte da elementi comuni ma ognuno con la sua unicità. Una collezione a cui tengo molto è “Racconti In Chiave” dove cerco di rappresentare un personaggio, una saga, una favola, non in maniera scontata, dove solo chi la indossa conosce veramente il suo significato.

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 “Prendi la chiave, apri la porta. benvenuta a casa” scrivi sul tuo sito. Chiavi e porte, Openbijoux e #portasulmondo: come sono nati questi progetti così diversi e così magicamente connessi fra loro?

Come le chiavi, le porte attirano da sempre la mia attenzione. Per alcuni sono solo porte per me invece sono molto di più. Le porte si aprono, si chiudono, a volte ci si ritrova nel “Paese delle Meraviglie”, in altre ci si trova il vuoto o mai la fine, per farci capire che la strada da percorrere è ancora lunga.

Dietro ad alcune si sentono risate di bimbi, profumo di torta appena sfornata; davanti ad altre si attende con un mazzo di fiori in mano o ci si sofferma in un abbraccio senza fine. Ma ce n’é una che si vorrà sempre aprire, la più speciale, quella di casa. Dietro di lei scorre la nostra vita, come si fa a rimanere impassibili a tutto ciò? Ogni porta è un racconto nel nostro immaginario, da qui è nato #portasulmondo.

porta sul mondo

Sei una ragazza vintage, e come tutte le ragazze vintage nutri un profondo amore per tutto ciò che è scritto e profuma di carta. E di cartolina. Se ti dico #ricordiincartolina tu cosa mi rispondi?

#ricordiincartolina è un’iniziativa nata quest’estate durante la mia vacanza al mare. Da lì l’idea di spedirne una a me stessa per ricordare nel tempo le emozioni di ogni viaggio, creando così una sorta di diario dei ricordi. Un occasione per far rivivere una bellissima tradizione vissuta negli anni con mia nonna e il desiderio di condividerlo con altre ragazze; un modo semplice per conoscersi, con la speranza che possa durare nel tempo e far nascere nuove amicizie.

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 Giulia, il Piemonte e Torino. Quali sono i tuoi luoghi del cuore?

Chi meglio del grande Macario nella canzone “Turin”, riesce a descrivere meravigliosamente l’affascinante Torino: Piazza Castello, il Valentino, il mercato di Porta Palazzo, la Basilica di Superga, il lungo Po e il ricordo di Edmondo De Amicis con i suoi racconti per grandi e piccini. Le Vallate torinesi con le montagne tutte da scoprire, perfette per una giornata di relax circondata dalla natura. Tra le mie preferite c’è sicuramente Ceresole Reale, un posto magico dove poter passeggiare sul lungo lago e fermarsi per un piacevole picnic insieme alla propria famiglia.

Cito anche Stresa (la regina del Lago Maggiore) la mia ultima gita fuori porta, che si affaccia sulle isole Borromee: l’Isola dei Pescatori, l’Isola Bella e l’Isola Madre. Sull’isola dei Pescatori ci ho lasciato il cuore, con i suoi vicoli ricchi di storia, piccole botteghe e l’inconfondibile campanile della chiesa di San Vittore che si erge con eleganza tra i tetti. Se avrete modo di visitare questa piccola ma graziosa località, da buona golosa, non posso non consigliarvi le Margheritine di Stresa, piccoli biscotti burrosi che si sciolgono letteralmente in bocca.

giulia ramazzina

 

Shop online: Openbijoux -handmade jewelry

Instagram: Openbijoux

[photo credits: Giulia Ramazzina]

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