Progetto Specialcitizens: gli alberi torinesi raccontati da chi li ama

Il 21 novembre si celebra la Giornata Nazionale degli Alberi, riconosciuta dalla Legge n.10 del 14 gennaio 2013. La ricorrenza affonda le radici – è proprio il caso di dirlo! – nel lontano 1898, quando ci fu la prima Festa dell’Albero, voluta dall’ allora Ministro della Pubblica Istruzione Guido Baccelli. Un’ eco lontana per un argomento quanto mai attuale: l’attenzione verso le tematiche green, un ritorno al contatto con la natura, con i suoi cicli, con la sua autenticità. Gli alberi diventano un importante simbolo di questo pensiero “verde”. Pieni di fascino, maestosi, quasi languidi nella loro grazia mutevole da una stagione all’ altra. E custodi dei nostri attimi di vita.

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Uno dei ricordi più belli degli anni delle elementari è legato ad un albero del cortile della scuola, un glicine per l’esattezza, che faceva capolino dalla finestra della nostra aula (chissà se i miei compagni del Virginia Agnelli se lo ricordano ancora). Il suo tronco intrecciato e il profumo intenso dei suoi fiori viola avevano colpito la nostra immaginazione, tant’ è che confidenzialmente lo chiamavamo Treccia e ci riferivamo a lui come ad un caro amico.

Proprio gli alberi sono al centro di un ambizioso progetto partito dalla nostra Torino, sempre attenta a tutto ciò che riguarda la valorizzazione dell’ambiente. Il suo ideatore, Andrea Paolini, l’ha battezzato Specialcitizens. Andrea, ingegnere con l’animo e la sensibilità di un artista, vede gli alberi come dei cittadini torinesi un po’ speciali, vicini di casa silenziosi ma presenti, eleganti ma potenti. Specialcitizens intende creare un database degli alberi nascosti dentro i cortili delle abitazioni sabaude, ricostruendo così nella sua totalità l’inestimabile patrimonio ambientale di cui Torino è dotata. Perché se è vero che il capoluogo piemontese è circondato dalla natura della collina e provvisto di splendidi parchi pubblici, è altrettanto corretto affermare che il polmone verde non si ferma a quello.

I cortili e i giardini delle case private sono dunque il cuore del progetto, così come noi possiamo esserne il motore. Come? Ce lo spiega Andrea:  “Dopo una prima ricerca su Google Maps dei cortili con alberi è in corso il coinvolgimento degli abitanti perché compilino una scheda su ogni albero del loro cortile, descrivendolo e inserendo delle foto. Accanto a questo contributo al database, si invitano le persone a partecipare al Blog e al Forum, per raccontare storie e ricordi personali sull’albero, sulle piante, gli animali, l’architettura, la gente del cortile. Questi racconti costituiscono una parte fondamentale di questo progetto che accanto al “disvelamento” di un patrimonio cittadino sconosciuto, intende collezionare storie di persone che si intrecciano a storie di alberi, perché gli alberi che vivono lì fuori dalla nostra finestra fanno parte del nostro paesaggio interiore.”

Uno storytelling fatto di tronchi, foglie, rami, fiori, a cui può contribuire chiunque lo desideri. Tutti i tipi di alberi possono entrare a far parte della lista: non sono richiesti requisiti standard di monumentalità o di particolare pregio storico-culturale. L’importante è che abbiano una storia da raccontare. La vostra. E sarà di sicuro bellissima!

Sito: www.specialcitizens.net

Facebook: Specialcitizens

[photo credits: Andrea Paolini]

 

 

 

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