Amiche…di penna: Marina Rissone e il suo romanzo d’esordio “La chiave del mistero”

Marina Rissone ha un sorriso timido e sincero, una cascata di ricci neri, mille talenti e tante storie da raccontare.

L’ho conosciuta un paio di mesi fa, all’ ombra della Mole. Sarà stato il segno di un incontro fortunato? Credo proprio di si.

Io e Marina siamo colleghe di penna, o meglio, di tastiera: scriviamo entrambe per il magazine online Mole24  – vedete, la Mole torna sempre – ed è stata proprio un’uscita fra collaboratori a farci ritrovare vis à vis. Quella che prima per me era solo una firma su alcuni articoli, è diventata in poco tempo un’amica, una persona caleidoscopica tutta da scoprire.

marina

Marina è nata lontano da qui, ma è piemontese al 100%. Giornalista freelance, poetessa, esperta di comunicazione nel campo del cinema e della moda, da circa un anno veste anche i panni della scrittrice. Il suo romanzo d’esordio, “La chiave del mistero”, affascina con un’ intricata trama noir e nel contempo ci porta in viaggio verso il Monferrato, una delle zone più belle del Piemonte (con enorme merito inserita – insieme a Langhe e Roero – nella Lista dei Beni dell’Umanità dal 2014), dove l’enigmatica pieve romanica di San Lorenzo diventa lo scenario di un efferato omicidio.

Ora la penna virtuale la passo a lei. D’altra parte, è bravissima!

Vita cosmopolita, amore per la scrittura e un occhio di riguardo per il cinema. Questi sono alcuni dei tuoi tratti caratteristici. Ma noi siamo curiosi e vogliamo saperne di più. Parlaci un po’di te!

Raccontare Marina … Alcuni punti nevralgici li hai già descritti tu sintetizzando al meglio. Sono nata a Johannesburg (Sudafrica), grazie alla professione di mio papà che lo ha portato a viaggiare molto. Un tratto importante del mio carattere che contraddistingue il mio essere sempre alla ricerca di luoghi nuovi da scoprire. Sono laureata in Scienze Politiche Internazionali . Sono sempre stata appassionata di misteri, film thriller e romanzi gialli. Trame che adoro perché aiutano la mente umana a mettersi in moto per cercare una soluzione. Altra grande passione è il mondo del cinema che mi affascina, in particolare per quanto riguarda il “dietro le quinte”, la fase di lavoro “nascosta”. Sto lavorando come addetta comunicazione per il film thriller-horror “The Goat of Mendes”, del regista e produttore torinese Mauro Loverre. Un progetto internazionale a cui ho creduto fin da subito. Sto imparando molto grazie a un team affiatato di professionisti che credono in ciò che fanno, come la cantante romana Sara Galimberti che con il dj Andrea Dentico sta componendo la colonna sonora!

Il mio pensiero per ogni tipo di professione o progetto è sempre quello di vedere cosa realmente si cela, cosa accade per raggiungere la parola “the end”. La mia curiosità e professione quotidiana mi aiuta a catturare questi elementi. Come osservare da punti di vista differenti lo stesso panorama. La voglia di scoprire mi ha aiutato molto nella scrittura. Ogni giorno scrivo. Un modo per esternare cosa vedo, cosa le persone mi raccontano. E poi un pizzico di fantasia mi ha invogliato a intraprendere la nuova avventura del mio romanzo giallo d’esordio “La chiave del mistero”. Un’esperienza difficile, ricca di ostacoli, ma che mi ha lasciato soddisfazioni. Un grazie va ai lettori che hanno condiviso con me e apprezzato questo progetto.

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Continuare a raccontare Marina … Aggiungerei che sono una persona semplice, determinata, testarda nel raggiungere un obiettivo, amo la natura, gli animali e praticare sport, in particolare il nuoto. Un altro importante tassello è la passione per il costume e il mondo della moda che ho imparato ad apprezzare ancora di più dopo aver frequentato l’Istituto d’Arte e Moda “Ilda Bianciotto” di Torino. Una scuola di vita e di formazione che mi ha insegnato molto, sia a livello umano che professionale.

 Come sei passata dalla scrittura di articoli per testate come La Stampa alla scrittura di un libro?

E’ stato un percorso, come ho già anticipato, molto difficile. Un progetto nuovo è sempre un’incognita. Da tempo volevo confrontarmi con me stessa. Provare un nuovo viaggio. La determinazione mi ha aiutato fin dalla prima riga. Nella mia mente volevo raccontare qualcosa che rispecchiasse la mia personalità e, allo stesso tempo, mettermi in gioco, su un nuovo fronte. Nel cassetto c’era il sogno di scrivere un romanzo dai tratti gialli e misteriosi con un tocco internazionale. Tratti che mi contraddistinguono da sempre. Tutto è iniziato scrivendo un articolo per le pagine de La Stampa dell’arrivo di un gioco mondiale dal nome geocaching, nato nel 2000 negli Stati Uniti. Mi ha incuriosito. E ho pensato che era l’idea giusta da cui partire. I personaggi di fantasia li ho costruiti osservando ogni giorno la gente che mi passa accanto. Poi ho amalgamato il tutto creando caratteri, volti e storie da far vivere nel mio libro. Una bella sfida, a tratti anche divertente, e un’esperienza importante.

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Il tuo giallo si svolge nel borgo di Montiglio, nel Monferrato, terra magica come tutto il Piemonte. In quali altri posti della Regione ambienteresti un romanzo thriller?

Tutto il Piemonte nasconde luoghi fantastici che ben si prestano a diventare scenografia per un thriller dalle trame oscure. Sicuramente Torino, città magica che con i suoi scorci regala spunti interessanti. Un luogo che mi affascina è Villa della Regina, la seicentesca dimora torinese.

Altre location sono i luoghi già misteriosi di per sé, come i castelli disseminati in tutto il territorio. Tante altre scenografie difficili da sintetizzare in poche righe.

Marina e Torino. Quali sono i tuoi luoghi del cuore?

Tra i luoghi del cuore nella città subalpina sicuramente zona Santa Rita, per i ricordi di famiglia. E poi piazza Castello con Palazzo Madama, piazza Vittorio Veneto con la vista sul Po e la Gran Madre.

Sito:  http://ilmiolibro.kataweb.it/libro/gialli-noir/la-chiave-del-mistero/

 [photo credits: Marina Rissone]

 

2 commenti

  1. Il mio blog, Scrivere al femminile, si rinnova nella grafica e nei contenuti.
    È uno spazio dedicato a tutte le autrici nel quale il senso di familiarità e di calore vorrei che predominasse per essere condiviso proprio con voi lettori, lettrici, amiche ed amici.
    Iscrivetevi se volete e lasciate un commento tutte le volte che leggerete un pezzo perché questo creerà un dialogo costruttivo fra di noi e se avete qualche idea per una nuova rubrica io ascolterò volentieri le vostre proposte.
    Vi aspetto numerosi!

    Blog: https://scriverealfemminile.wordpress.com

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  2. Ciao Stefy, ho visto il nuovo look del tuo blog ed è ancora più avvolgente, confortevole e … femminile! Lo segnalo alla mia amica scrittrice Marina, e se ti può interessare per una recensione o intervista vi metto in contatto. Un abbraccio e girl power 🙂 Fede

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