Le Mostre del 2020: piccolo vademecum artistico a Torino e in Piemonte

Chi ben comincia è a metà dell’opera, secondo un antico e noto adagio. Ma, cari lettori, permettetemi di apportare una piccola modifica a questo detto in occasione del primo post dell’anno blogghistico 2020: chi ben comincia e chi ben finisce. Durante i meravigliosamente pigri e lenti giorni di festa, mi sono imbattuta – con estremo piacere – in numerosi articoli su varie testate giornalistiche locali che recitavano più o meno così: “Il 2019 è stato un successo per i musei torinesi”. Orbene, adorati lettori, sapete quanto io ami girovagare per musei, mostre, castelli e via “culturando”, e intuirete il mio giubilo nel leggere dell’incremento di pubblico registrato in praticamente tutti i luoghi della cultura e dell’arte di Torino (se volete leggere qualche dato più preciso vi indirizzo qui).

Sì, amici sabaudi, abbiamo ben cominciato e ben finito. Abbiamo smesso – forse, speriamo – di lamentarci di scippi milanesi, abbiamo smesso di borbottare, abbiamo capito che qui, di cose da fare ce ne sono tante. Belle. Meritevoli. E che c’è spazio per tutti. Non c’è bisogno del grande nome di punta, della mostra spettacolare in termini mediatici, per far smuovere cuori e gambe: se c’è qualità il risultato non tarda ad arrivare. Idem i turisti (le vacanze natalizie, con gli hotel torinesi occupati quasi totalmente, ne sono state un’ampia dimostrazione).

Quindi, fioretto per l’anno appena iniziato: meno rimostranze, più mostre.

A proposito di mostre, eccone qualcuna da non perdere.

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“Frida Kahlo through the lens of Nickolas Muray” Palazzina di Caccia di Stupinigi

Andrea Mantegna: Rivivere l’antico, Costruire il moderno

Dove: Palazzo Madama, piazza Castello (Torino)

Quando: in corso, fino al 4 maggio 2020

Biglietti: intero 15 euro

L’artista: il mantovano Mantegna è ricordato come uno dei massimi esponenti della pittura rinascimentale in Italia. Sei sezioni all’interno della Residenza Reale più antica della città vi racconteranno il percorso di vita e artistico del pittore, in una sequela di opere esposte all’ombra dei saloni meravigliosamente decorati. Arte su arte, bellezza su bellezza: ovattati da tanta magnificenza, percorrerete le vicende del Mantegna, nato nei pressi di Padova nel 1431, formatosi fra Ferrara e Venezia e poi approdato a Mantova, chiamato dai Gonzaga in qualità di artista di corte.

Mantegna è noto per la sua capacità di “scolpire in pittura”, per la sua ricerca prospettica e le forme quasi monumentali dei suoi disegni. La mostra su cui Torino punta tutto per l’inizio del 2020 è decisamente questa e avendola vista durante l’anteprima dedicata alla stampa vi assicuro che è una scommessa vinta in partenza. Allestimenti suggestivi, atmosfera intima ma solenne. Andateci, se amate l’Arte con la A maiuscola.

Oliviero Toscani in mostra

Dove: Castello di Miradolo via Cardonata 2| San Secondo di Pinerolo (TO)

Quando: in corso, fino al 3 maggio 2020

Biglietti: intero 12 euro

L’artista: controverso, carismatico, estremo, Oliviero Toscani nasce a Milano nel 1942 e apprende dal padre, fotoreporter, l’arte e l’amore per la macchina fotografica. Lega il suo nome a grandi campagne pubblicitarie soprattutto nel settore della moda, basti pensare al lungo sodalizio con la Benetton, per cui firma pubblicità rimaste nella storia per il contenuto spesso provocatorio.

A Miradolo, casa della Fondazione Cosso, potrete percorrere e ri-percorrere la carriera di Toscani attraverso l’esposizione di alcuni suoi scatti iconici, disseminati fra le sale del meraviglioso castello neogotico e il suo parco storico (di cui vi avevo parlato in questo articolo) che suggerisco di visitare in maniera più approfondita con l’aiuto dell’audioguida fornita in biglietteria.

Frida Kahlo through the lens of Nickolas Muray

Dove: Palazzina di Caccia di Stupinigi, piazza Principe Amedeo| Stupinigi, Nichelino (TO)

Quando: dal 1° febbraio 2020 al 3 maggio 2020

Biglietti: intero 14 euro

L’artista: una donna divenuta mito, simbolo di indipendenza e anticonformismo. Una delle Residenze Sabaude più eleganti e sinuose. Una mostra fotografica che parla di arte e amore, due concetti intersecati fra loro, indissolubili. Direi che gli ingredienti per fare di Frida Kahlo through the lens of Nickolas Muray un appuntamento da segnare sulla vostra agenda ci sono tutti. Frida necessita di poche presentazioni: nata in Messico nel 1907, fu una delle più importanti pittrici del secolo scorso, con la sua storia personale caratterizzata da una salute precaria aggravata da uno spaventoso incidente in autobus e da relazioni amorose piene di passione e tormento.

Se noto ai più è il matrimonio con il pittore messicano Diego Rivera, meno conosciuta è la sua liaison con Nickolas Muray, fotografo delle dive di Hollywood, con cui ebbe una frequentazione non ufficiale per circa dieci anni. Nickolas Muray amava profondamente questa donna indomabile e i ritratti fotografici esposti alla mostra di Stupinigi in anteprima europea ne sono la testimonianza tangibile. Negli scatti potremo sbirciare la vita di Frida, i suoi momenti di creatività come quelli più privati e quotidiani, visti con lo sguardo privilegiato di un uomo innamorato di lei. Decisamente imperdibile.

Sfida al Barocco: Roma Torino Parigi 1680 – 1750

Dove: Reggia di Venaria Reale, piazza della Repubblica 4| Venaria Reale (TO)

Quando: dal 13 marzo 2020 al 14 giugno 2020

Biglietti: intero 14 euro

L’esposizione: l’incantevole mostra dedicata allo stile Liberty Art Nouveau| Il trionfo della bellezza (che avete tempo di visitare fino al 26 gennaio) cederà il palcoscenico regale della Reggia di Venaria ad un’altra mostra incentrata su una corrente artistico-architettonica: il Barocco. Sfida al Barocco| Roma Torino Parigi 1680 – 1750 arriverà alle soglie della primavera ad invadere di maestosa bellezza la Citroniera Juvarriana della Reggia, sede ideale per custodire le 200 opere provenienti da diversi musei, costituenti un filo narrativo prezioso per comprendere quella mirabolante epoca di innovazione artistica che fu il Barocco.

In una staffetta artistica, il 26 settembre 2020 approderà invece negli spazi della Citroniera il potere evocativo della pittura paesaggistica con la mostra Green, una infinita bellezza| Dal Romanticismo all’arte contemporanea. Un altro momento artistico incredibile, un altro appuntamento con la creatività da vivere fino in fondo. Qui trovate tutte le informazioni a riguardo in vista del prossimo autunno.

Oltre Torino: il Divisionismo a Novara e l’Impressionismo ad Asti

Una mostra è sempre una buona idea. Lo è ancora di più se diventa l’occasione per una gita fuori porta in una città non troppo lontana! Gli altri capoluoghi del Piemonte mettono spesso in calendario eventi ed esposizioni che valgono la pena di un piccolo viaggetto in giornata, magari in treno per godersi la “trasferta” in modo slow. A Novara, all’interno del Castello Visconteo Sforzesco (piazza Martiri della Libertà) è in corso sino al 5 aprile 2020 la mostra Divisionismo| La Rivoluzione della Luce.

Fenomeno artistico sorto in Lombardia verso la fine del 1800, il Divisionismo si ispira al Neoimpressionismo e si caratterizza per la separazione dei colori in singoli punti o linee che interagiscono fra di loro in senso ottico, simile alla tecnica del del pointillisme (puntinismo). Ad Asti sono invece gli Impressionisti i protagonisti assoluti della mostra con sede a Palazzo Mazzetti, nel centro storico della città. Monet e gli Impressionisti in Normandia ci fa intraprendere un viaggio nella regione francese sferzata dalle onde e dal vento così cara a Monet (e non solo) sulle ali delle pennellate sfumate ma decise impresse sulle 75 tele esposte. Potete immergervi nel loro orizzonte infinito fino al 16 febbraio 2020.

[photo credits: Dire Fare Mole]

 

 

 

2 commenti

    • La vedrò anche io,cara Alice, e non vedo l’ora. Frida è un’icona e tutto ciò che la riguarda per me è di enorme interesse. Per quanto riguarda la Palazzina, ho la fortuna di abitare a dieci minuti di distanza e spesso passo davanti anche solo per bearmi di quella vista elegante!

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