#MyTurinWedding capitolo V: Addio al Nubilato Sabaudo cercasi

Limousine chilometriche, ragazze con il velo bianco, brindisi e risate: il centro di Torino è invaso da combriccole di addii al nubilato, come ogni estate comanda. D’ altronde, siamo nel pieno della stagione dei matrimoni, che culminerà a settembre per poi salutarci fino alla prossima primavera. E io? Come ben sapete, da brava “bastian contrario” ho scelto di sposarmi nel più dimesso mese di ottobre nel pieno dell’ autunno. Volete mettere l’ esplosione dei colori caldi della natura autunnale, i comfort food avvolgenti a base di zucca e castagne e soprattutto l’assenza di afa? Sono certa che gli invitati infine ringrazieranno me e il #direfarefidanzato/quasi marito per non averli tenuti in ostaggio una giornata intera con 30° all’ ombra!

Ironia a parte – i matrimoni sono tutti belli, in qualsiasi stagione vengano ambientati – torniamo all’ argomento iniziale, ovvero il tanto decantato e temuto addio al nubilato. Sono in curiosa attesa di sapere cosa avranno escogitato le mie amiche per me. Conoscendole so che ho affidato un compito non facile, visto che il mio massimo del divertimento è mangiare in agriturismo o girovagare per le sale di un museo, mentre per la maggior parte di loro è friggere in spiaggia per 12 ore per poi buttarsi in qualche affollata discoteca con mojito di ordinanza in mano (vi starete chiedendo come facciamo ad essere amiche avendo gusti così diversi…ebbene si signori si può, strano ma vero!). Aspettando che il mistero venga svelato, eccovi qualche idea per festeggiare un addio al nubilato tutto piemontese, come piace a Dire Fare Mole. Amiche delle sposine sabaude in ascolto, prendetene spunto!

nh carlina
La terrazza dell’ NH Carlina Hotel

Vanità, il tuo nome è sposa

Adoro le terme. Una giornata di assoluto dolce far niente immersa nelle acque calde di una Spa, con qualche intervallo a base di sauna e massaggi, è senza dubbio uno dei massimi piaceri della vita. E poi noi spose dobbiamo essere al top della forma durante il nostro grande giorno, no? Quindi care amiche, pensate alle vostre sposine e regalate loro un momento di benessere e vanità da condividere tutte insieme…ve ne saranno grate (e anche il fotografo ringrazierà per quella bella pelle luminosa da immortalare!).

In Piemonte, per quanto riguarda Spa e centri termali, abbiamo davvero l’ imbarazzo della scelta. A Torino ci sono le ultra note QC Terme dell’ omonima catena, ospitate nelle incantevoli sale di un palazzo storico a due passi dal centro cittadino. Vi segnalo inoltre delle piccole Spa all’ interno di alcuni hotel di prestigio accessibili anche agli esterni, come quella del Duparc Contemporary Suites in zona parco del Valentino. Tanti gli stabilimenti termali in giro per il resto della Regione: a Cuneo troviamo una solida tradizione termale con le Terme di Lurisia e di Valdieri incorniciate da splendide montagne, in Monferrato la famosa Acqui Terme con la sua Bollente e la piccola perla di Agliano Terme, dove oltre allo stabilimento si trova la Spa Villa Fontana Agliano, e su al nord i centri di Bognanco Terme, Crodo e Premia, tutti nel Verbano Cusio Ossola.

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Terme di Lurisia

Fuga in collina (con vendemmia)

Mi sposerò in periodo di vendemmia. A volte mi soffermo a guardare qualche documentario e sogno di ripetere quei gesti ancestrali, un lavoro faticoso ma anche una festa, con canti, balli e immancabili banchetti (forse ho guardato troppe volte “Il bisbetico domato” con Adriano Celentano preso da pigiatura canterina). Partecipare ad una vendemmia è un modo originalissimo per trascorrere un addio al nubilato, ancor di più se la quasi sposina non disdegna il buon vino e ha l’autunno nel cuore.

Se si dice vino in Piemonte, si dice Langhe, Monferrato e Roero, i territori vitivinicoli per eccellenza. Alle Cantine Fontanafredda di Serralunga d’Alba (CN), nella tenuta vitivinicola che fu della Bela Rosin e dei figli avuti da Vittorio Emanuele II di Savoia, il 2 settembre si terrà la Festa della Vendemmia 2017 – la pigiatura #hippie , con pigiatura aperta a tutti, grandi e piccini, e un contorno di eventi musicali e gastronomici firmati da nomi come Eataly, Attraverso Festival, Vergnano e Baladin. Sempre a settembre, nelle giornate di sabato 9-16-23, ci saranno tre appuntamenti con Bacco a Cella Monte (AL) presso la Cantina Cinque Quinti di cui vi avevo parlato in questo articolo. I cinque giovani fratelli Arditi hanno organizzato speciali tour alla scoperta della vendemmia, con visite alle vigne dell’azienda e alla Cantina del Monferrato per concludere con un aperitivo accompagnato dal loro vino. Vi sentite già inebriate da tanta bellezza?

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La vendemmia di Cinque Quinti

Aperitivi con vista

Questo è l’ anno degli aperitivi in alto. E quando dico in alto intendo sul punto più alto che ci sia ovvero sul tetto, o per usare gli inglesismi che fanno tanto cool, sul roof top! A Torino, gli aperitivi con vista offrono non solo ottimi cibi e drink ma anche una vista mozzafiato sulla città, il vero ingrediente speciale insieme ad un’ atmosfera unica e chic ideale per le future spose attente alle tendenze del momento. La lista è super varia: si va dal Grattacielo San Paolo, il secondo edificio più alto di Torino, e il suo lounge-bar interno Piano 35 con vista a 360° sulla città, alle eleganti terrazze degli hotel NH Carlina – con Mole dirimpettaia – e del Turin Palace di via Sacchi, passando per il Roof Club della Terrazza Turet, locale affacciato sulla suggestiva piazza Solferino.

La vostra sposina ama il Medioevo e non soffre di vertigini? Allora caricatela in macchina e portatela a Barbaresco, piccolo comune in provincia di Cuneo patria dell’ omonimo vino rosso; qui si trova la Torre risalente all’ anno 1000, sulla cima della quale da quest’anno si svolgono gli Aperitower. Un aperitivo esclusivo a 36 metri di altezza circondati da un panorama che spazia dalle Langhe al Roero fino all’ arco alpino, un buon calice di vino per brindare tutte insieme sotto un tetto color cielo come potete vedere dalle foto del mio wedding photographer Umberto Gavazza…c’è qualcosa di più magico?

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Torre di Barbaresco

In equilibrio sul Ponte Tibetano

Di altezza in altezza, ci spostiamo in montagna, nelle vallate torinesi dove il Piemonte si incontra con la Francia. Qui abbiamo pane per i denti delle future sposine che amano l’adrenalina e la natura: fra Cesana e Claviere si trova infatti il Ponte Tibetano più lungo del Mondo!

Sospese a circa 30 metri da terra (in alcuni tratti si arriva a 90!), camminerete per 478 metri – con tutte le protezioni necessarie fornite in loco – fra nuvole e rocce, un percorso che attraversa le Gorge di San Gervasio costituito da tre ponti in cavi. Il primo ponte passa per la gola in senso perpendicolare al suo corso, per poi innestarsi sul ponte principale, che da questo punto in poi segue in senso longitudinale. Un sentiero conduce infine al terzo ponte, dove si raggiunge l’ altezza massima da terra. Per le più temerarie ed allenate, è possibile raggiungere il terzo ponte con le vie ferrate. Concluso il tragitto sospeso, c’è tempo per andare a prendere il sole su qualche prato vista Alpi, gustando ottimi e ristoratori gofri (dolci valsusini simili a cialde da farcire a piacere). L’ adrenalina passa, la fame no!

ponte tibetano

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Ponte Tibetano

 

[photo credits: NH Hotel Carlina| Dire Fare Mole, Terme di Lurisia| Ufficio Stampa Simonetta Carbone, Cinque Quinti| Fratelli Arditi, Torre di Barbaresco| Umberto Gavazza, Ponte Tibetano| Chiara Allasia]

 

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