Le Mostre autunno-inverno 2020/2021 a Torino: dagli Anime alla Pop Art

Abbiamo bisogno di stupirci, di sognare, di essere abbracciati dal colore, di viaggiare sulle parole di una storia. Dopo una primavera incerta è arrivato un autunno altrettanto incerto, ma questo clima non deve fermare la nostra personale ricerca di attimi di gioia e di pace. E cosa c’è di meglio di una mostra, di un quadro, di una fotografia, per librarsi sopra la quotidianità e navigare sulle nuvole della fantasia?

Ecco 5 mostre a Torino che ci terranno compagnia nei mesi a venire, diverse fra loro, ognuna preziosa a modo suo. Al momento attuale, i musei e le gallerie sono aperti al pubblico e accessibili: consiglio di visionare i siti web ufficiali volta per volta per controllare i giorni e gli orari di apertura, le modalità di accesso, gli iter di prenotazione.

Continuiamo ad esercitare la nostra meraviglia, con la luce e con l’ombra.

Andy Warhol Super Pop! Through the Lens of Fred W. McDarrah          

Dove: Palazzina di Caccia di Stupinigi| piazza Principe Amedeo 7, Stupinigi (TO) https://warholsuperpop.it/

Quando: 24 ottobre 2020 – 31 gennaio 2021

La mostra: Il quartier generale della Factory con il leggendario divano rosso, i ritratti iper colorati di Marylin Monroe, i Velvet Underground, la previsione dei profetici “15 minuti di fama”. Questi indizi portano inequivocabilmente ad Andy Warhol, artista eclettico e personaggio iconico del ‘900, inconfondibile simbolo di creatività e rottura delle regole prestabilite. Ciuffo ribelle e occhiali d’ordinanza, grafico pubblicitario di origini slovacche, Warhol è stato il padre della Pop Art, corrente artistica nata nella rutilante New York degli anni ’60-’70 del XX secolo. All’interno della mostra Super Pop!, ospitata in un’ala della Residenza Reale di Stupinigi, sono esposti gli acetati e le lastre serigrafiche da cui prendevano vita le sue stampe, oltre agli scatti del fotografo statunitense Fred W. McDarrah che ha immortalato il pittore per oltre trent’anni. Chi presenterà il biglietto di visita della Palazzina di Caccia potrà entrare in mostra a prezzo scontato.

Sulle tracce di Raffaello nelle Collezioni Sabaude

Dove: Musei Reali Galleria Sabauda| Piazzetta Reale 1, Torino https://www.museireali.beniculturali.it/events/sulle-tracce-di-raffaello-nelle-collezioni-sabaude/

Quando: 30 ottobre 2020 – 14 marzo 2021

La mostra: Rinascimento è sinonimo di eccellenza italiana nelle arti, Rinascimento è armonia e bellezza, Rinascimento fa rima con Michelangelo Buonarroti, Leonardo Da Vinci e Raffaello Sanzio. E proprio a Raffaello, nato ad Urbino nel xv secolo, è dedicata la mostra Sulle tracce di Raffaello nelle Collezioni Sabaude che verrà inaugurata nei prossimi giorni nella Galleria Sabauda. L’esposizione illustra la diffusione in Piemonte dei modelli derivati dalla sua opera con dipinti, incisioni e oggetti di arte decorativa dalla prima metà del Cinquecento alla fine dell’Ottocento. Sulle tracce di Raffaello nelle Collezioni Sabaude è sostenuta dal Comitato Nazionale per la celebrazione dei 500 anni dalla morte dell’artista, ed è stata realizzata in partnership con Intesa Sanpaolo e con il Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale.

Capa in Color

Dove: Musei Reali Sale Chiablese| Piazzetta Reale 1, Torino https://www.museireali.beniculturali.it/events/capa-in-color/

Quando: 26 settembre 2020 – 31 gennaio 2021

La mostra: Capa in color è una mostra monografica dedicata a Robert Capa nata da un progetto di Cynthia Young, curatrice della collezione al Centro Internazionale di Fotografia di New York. Capa fu fotografo ungherese naturalizzato statunitense e divenne celebre soprattutto per aver documentato ben cinque conflitti bellici, fra cui la Guerra Civile Spagnola e la Seconda Guerra Mondiale, in particolare il momento dello sbarco in Normandia e la liberazione di Parigi. La rassegna all’interno delle Sale Chiablese racchiude oltre 150 immagini a colori, lettere personali, appunti, e illustra l’approccio dell’autore verso i nuovi mezzi fotografici e la sua straordinaria capacità di integrare il colore nei lavori da fotoreporter, realizzati tra gli Anni ‘40 e ‘50 del Novecento.

Sailor Moon: 25 anni in Italia

Dove: Mufant| Piazza Riccardo Valla 5, Torino https://www.mufant.it/2020/08/26/sailor-moon-25-anni-in-italia/

Quando: 24 settembre 2020 – 10 gennaio 2021

La mostra: “Potere del Cristallo di Luna, azione!” è un grido di battaglia che per noi ex bambine cresciute negli anni ’90 equivale al celeberrimo “Libertà” di William Wallace/Mel Gibson in Braveheart. Sailor Moon era la paladina della giustizia protagonista di un anime giapponese divenuto un vero cult in quegli anni, simbolo di girl power, di lealtà femminile – combatteva insieme ad una squadra in rosa di guerriere Sailor – nonchè icona LGBT. Nel 2020 ricorre il 25° anniversario dal suo esordio sugli schermi televisivi italiani: per questo il Mufant, museo del fantastico e della fantascienza di Torino, la celebra con un’esposizione di circa 300 pezzi fra giocattoli e materiale scolastico italiano, riviste, gadget, merchandise giapponese. Ma adesso ditemi, care lettrici, qual era la vostra guerriera Sailor preferita? Io oscillavo fra la secchiona Sailor Mercury e la tosta Sailor Jupiter!

Gianni Berengo Gardin e la Olivetti

Dove: Camera – Centro Italiano per la Fotografia Project Room| via delle Rosine 18, Torino http://camera.to/mostre/1965-1990-gianni-berengo-gardin-e-la-olivetti/

Quando: 1 ottobre – 15 novembre 2020

La mostra: Oltre 70 fotografie in bianco e nero, documenti, pubblicazioni per raccontare una gloria del passato produttivo piemontese, un pilastro di innovazione e cultura che è valso alla città di Ivrea – culla dell’azienda in questione – l’inserimento nel 2018 nella lista Unesco come Città industriale del XX secolo. Sto parlando della Olivetti, protagonista della mostra dedicata al fotografo Gianni Berengo Gardin ospitata da Camera. Gianni Berengo Gardin, nato nel 1930 a Santa Margherita Ligure, ha collaborato a lungo con la Società Olivetti, e i suoi servizi fotografici ci regalano un fermo immagine narrativo della fabbrica sia a livello architettonico che sociale e culturale. La mostra è organizzata in collaborazione con l’Associazione Archivio Storico Olivetti e con il Museo civico P.A. Garda di Ivrea.

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