La Reggia di Venaria Reale: tutte le stelle della Versailles sabauda

Le stelle sorridono a Venaria Reale.

Punta di diamante delle Residenze Reali con i suoi numerosissimi visitatori ( cifra record di 35133 ingressi nell’ appena trascorso week end di Pasqua),  la Reggia di Venaria è un’ incomparabile risorsa turistica e culturale che ha vissuto nel corso dei secoli nascite e rinascite, cadute e glorie.

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Costruita nel XVII secolo, la Reggia venne commissionata dal duca Carlo Emanuele II di Savoia ad Amedeo di Castellamonte, con l’ intento di farne una residenza di caccia a poca distanza da Torino. Non una residenza di caccia qualunque, bensì un edificio talmente solenne da poter competere con la francese Versailles, regina di tutte le dimore reali europee. Molti furono gli architetti famosi che misero la firma sul capolavoro barocco: oltre al menzionato Castellamonte , che la progettò, si ricordano il celebre Filippo Juvarra, autore della maestosa Galleria Grande, della Cappella di Sant’ Uberto e del complesso costituito dalla Scuderia Grande e dalla Citroniera, infine Benedetto Alfieri, di cui si può osservare il Rondò con le statue delle Stagioni.

Proprio dalla vicina Francia è di recente arrivato un prestigioso riconoscimento. Un riconoscimento stellato: la rinomata Guida Verde Michelin ha infatti conferito la terza stella alla Reggia di Venaria e alla sua Galleria Grande, inserendola nel firmamento – è il caso di dirlo! – delle destinazioni imperdibili di Torino e dintorni. La cerimonia di consegna si è tenuta il 19 aprile scorso presso Palazzo Madama, alla presenza di Philippe Orain, Direttore Editoriale e Capo Redattore delle Guide Verdi Michelin. Contestualmente, è stata annunciata la pubblicazione per l’anno 2018 di una Guida Verde Week-End Michelin dedicata a Torino e ai territori limitrofi di Langhe e Monferrato. Un ulteriore modo per creare un circuito turistico eterogeneo e completo, volto a catturare l’attenzione di ogni tipo di viaggiatore offrendo il meglio del nostro caleidoscopico territorio.

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La terza stella va a coronare un 2017 di importanti traguardi per la Versailles sabauda. Ricorre quest’ anno il ventesimo anniversario del suo ingresso, insieme alle “sorelle” Residenze Reali, nella lista dei siti Unesco. Ma l’anniversario del cuore è un altro: il decennale della riapertura, dopo anni di oblio ed imperdonabile incuria. Grazie all’ incessante lavoro delle istituzioni territoriali e delle varie amministrazioni succedutesi, la Venaria Reale ha recuperato appieno l’antico splendore, e brilla ora di luce propria. Come le tre stelle della Guida Verde Michelin, come la stella – sempre Michelin – di cui si fregia il ristorante “Dolce Stil Novo” dello chef Alfredo Russo, situato all’ interno del palazzo.

Una Reggia magnifica, dentro e fuori: i Giardini di Venaria sono fra i più vasti d’Italia, 60 ettari di quiete, bellezza e storia. Disseminati di qua e di là in mezzo al verde possiamo osservare i resti della Fontana d’Ercole e del Tempio di Diana, circondati da roseti, giochi d’acqua e dalla Peschiera; qui è molto probabile imbattersi in un elemento non affatto piemontese, ma assai suggestivo. Trattasi di una … gondola! Ad essere precisi due gondole, chiamate (non a caso) Ettore e Diana. Cosa ci fanno le tipiche imbarcazioni veneziane in quel di Venaria? La tradizione viene da lontano, dai fasti della corte sabauda che soleva offrire ai suoi ospiti un giro in gondola sulle acque del laghetto artificiale. Se volete vivere l’ebbrezza dell’ atipico e breve viaggio, il costo del servizio è di soli 2 euro.

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A pochi passi, un lungo viale unisce la Reggia con il Parco La Mandria e Borgo Castello, dimora prediletta del primo re d’ Italia Vittorio Emanuele II che vi abitò insieme alla moglie morganatica Rosa Vercellana. Nella residenza bomboniera di Borgo Castello e nelle cascine limitrofe (fra cui la Rubbianetta), il sovrano trascorreva ore liete con la Bela Rosin e i loro figli Vittoria ed Emanuele Alberto, scrollandosi di dosso il peso delle responsabilità. Come i suoi antenati, anche Vittorio Emanuele era un estimatore della caccia, passatempo che praticava negli sconfinati prati della Mandria accompagnato da amici, ospiti e dagli inseparabili quattro zampe tanto amati. Gli appartamenti reali sono visitabili con abituali percorsi guidati oppure con gli speciali appuntamenti Reali Sensi, promossi dal circuito Residenze Reali e da Turismo Torino.

Già, c’è da rimanere abbagliati da tanto splendore stellare!

 

[photo credits: Reggia di Venaria Reale, Dire Fare Mole]

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